Lo sapevano tutti. Lo sapeva la Gesac. Lo sapeva l’Enac. E lo sapeva anche Vincenzo De Luca che la «rivoluzione» da «quattro-cinque milioni di passeggeri all’anno» – annunciata a settembre del 2021 durante la conferenza stampa indetta per presentare il progetto del nuovo aeroporto di “Salerno Costa d’Amalfi” (a cui qualche anno dopo si sarebbe aggiunta la denominazione “Cilento”) – non ci sarebbe stata. Né a pochi anni di distanza dall’inaugurazione ufficiale dei voli. Nè in un futuro molto lontano.
E non c’entra niente il completamento dei lavori infrastrutturali di ampliamento e potenziamento dell’aerostazione, che tra l’altro non sono neanche in dirittura d’arrivo.
Perché anche quando – e se – lo scalo salernitano sarà dotato dei collegamenti ferroviari e stradali (cioè il prolungamento della metro e la strada veloce di accesso) e del nuovo piazzale Aviazione Generale aeromobili in area ovest – l’aerostazione non potrà mai accogliere più di un milione e 590mila passeggeri all’anno.
È scritto nero su bianco nel Piano di sviluppo aeroportuale redatto dalla Gesac ed approvato dall’Enac il 28 aprile 2015.
La previsione sul traffico passegeri cristallizzata nel master plan prevede in «una prima fase» circa 530.000 passeggeri all’anno «con 13.500 atm/anno», cioé l’insieme di servizi e tecnologie che assicurano il movimento sicuro ed efficiente di aeromobili e droni e che comprende tutte le fasi di volo e le operazioni a terra».
Poi, in una fase successiva, è previsto che il traffico «si svilupperà progressivamente fino a circa 1.590.000 passeggeri all’anno», ma solo «quando le infrastrutture aeroportuali saranno completamente realizzate ed in regime di esercizio».
Infine un ultimo dato da non sottovalutare: il master plan è stato aggiornato lo scorso marzo e conseguentemente riapprovato. Ebbene, nonostante le modifiche, si legge che «il presente aggiornamento conferma le previsioni di traffico contenute nel PSA approvato». Quindi, in prospettiva, i quattro o cinque milioni di passeggeri annunciati come «rivoluzione» non ci saranno mai.
Però, fino ad ottobre scorso, i dati di Assoaeroporti riportano 428.369 passeggeri in transito: in linea con le previsioni della prima fase, ma senza tener conto degli improvvisi ed imprevisti (forse) addii della British Airways e dell’EasyJet.
Dunque la domanda è lecita: quando entrerà a regime l’aeroporto di Salerno e cosa farà la Gesac per non perdere altre rotte ed altre compagnie aeree?

