Una sola procura, quella di Salerno, che ha sgominato un traffico di crack e cocaina che arrivava anche sul mercato napoletano ed irpino.
Diciannove gli arresti effettuati ieri mattina dalla procura guidata dal reggente Rocco Alfano. Arresti che coinvolgono i discendenti della famiglia Viviano, da un lato, e di una nuovo gruppo criminale dall’altro.
Due i quartier generali dello spaccio. A Salerno, Pontecagnano e San Mango Piemonte c’era l’organizzazione capeggiata da Mario Viviani, 36 anni, che avrebbe gestito l’intera organizzazione dalla sua casa di Ogliara. E lo avrebbe fatto con la collaborazione di Lucia Franceschini, 35 anni, anni, compagna di vita e di affari di Mario. Alla donna sarebbe stato delegato il compito di gestire i contatti ed i soldi del gruppo. A fare da spalla al capo emergente ci sarebbe stato anche suo padre, Crescenzo Viviani, che non gli avrebbe fatto mancare il supporto logistico.
Più a sud di Pontecagnano, gli inquirenti hanno svelato l’esistenza di un secondo gruppo autonomo guidato da Vito Votta. Trentasette anni ed ex membro dell’associazione che faceva capo a Viviani jr, dal 2022 Votta aveva messo su una propria organizzazione criminale che controllava e gestiva lo spaccio di cocaina e crack a Battipaglia, Bellizzi e nella zona di Pontecagnano “scippata” ai Viviani.
Le indagini hanno documentato numerose cessioni di droga al dettaglio, con dosi comprese tra 0,3 e 0,5 grammi, vendute a circa 30 euro ciascuna e, durante il blitz, è stato sequestrato oltre un chilo di droga.

