Fiume Sarno, l’ira del sindaco Aliberti

Una riunione in Prefettura a Salerno che, dopo quella interdistrettuale organizzata dalla procura generale di Napoli, potrebbe sembrare la prova di un reale impegno istituzionale sulla drammatica situazione in cui versa il fiume Sarno ma che, invece, ha mandato su tutte le furie il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. Al punto da indurlo a gridare alla «rivolta se non si prendono provvedimenti serie e non la smettono di prenderci in giro».
Ieri, in una diretta Facebook, Aliberti ha annunciato che il Rio Sguazzatorio, uno degli affluenti del Sarno che attraversa il centro di Scafati, non sarà dragato. «A giugno scorso – ha aggiunto – la Regione ci ha invitato all’inaugurazione dei lavori di dragaggio, ma i lavori sono fermi e non ci è stato neppure comunicato».
Lo stop dei lavori – a detta del sindaco – sarebbe stato confermato anche da un dirigente di Palazzo Santa Lucia presente alla riunione, il quale avrebbe anche ammesso che «la situazione è peggio di quella dello scorso anno» e che «i lavori sono iniziati solo per placare l’ira del sindaco e dei cittadini».
Sembra che anche la manutenzione ordinaria della pulizia delle rive del fiume e del taglio dei canneti si sia bloccata. «Il canneto è ricresciuto e abbiamo dovuto deliberare un impegno di spesa di 60mila euro per la pulizia delle sponde».
Alla riunione di ieri erano presenti anche i delegati della Sma, la partecipata regionale che si occupa di ambiente, il consorzio di bonifica del fume Sarno e i sindaci dei comuni dell’agro-nocerino-sarnese attraversati dal corso d’acqua, che nasce ad Avellino e sfocia a Castellammare di Stabia.

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