A questo punto c’è qualcosa che non va. E se, come si vocifera, l’ex governatore Vincenzo De Luca tornerà a fare il sindaco dovrà inserirlo tra le sue priorità di governo e, chissà, forse nella top ten delle critiche che lancerà alla Regione di Roberto Fico.
E questo perché i tre milioni di passeggeri che De Luca ha annunciato lo scorso luglio, durante la presentazione del bilancio del primo anno di attività dello scalo, non si sono ancora visti e – se le cose continuano così – rischiano di non vedersi.
Dal prossimo quattro gennaio anche il collegamento con Milano Malpensa, garantito dalla società low cost Easy Jet, non ci sarà più.
Dal primo dicembre è andata via la British Airways e la tratta su Londra Gatwick. Prima ancora sono stati cancellati i voli su Torino e Verona. E, subito dopo Capodanno, toccherà anche a Milano Malpensa salutare l’aeroporto salernitano. Sarà un addio anchee questo? Fonti interne dicono che si tratta di una sospensione di un mese, ma le notizie che arrivano sono discordanti. Senza contare che sulla questione voli – interrotti, sospesi o cancellati – c’è il muro del silenzio.
In ogni caso, i dati sul traffico dei passeggeri potrebbero essere determinanti per il futuro dell’aeroporto di Pontecagnano. E i dati, negli ultimi mesi, dopo la fine della Summer 2025 e la riduzione di alcuni voli, non sono dalla sua parte.
Secondo i dati di Assoaeroporti, ad ottobre di passeggeri se ne sono contati 26.547 e la maggior parte ha usufruito dei voli internazionali (14.113 contro i 12.198 dei nazionali). L’aspetto negativo è che, rispetto all’ottobre dello scorso anno, il traffico passeggeri ha subito un calo del nove per cento. Da gennaio ad ottobre, l’aeroporto di Salerno ha vito transitare 349.304 passeggeri.
Però le previsioni per il futuro prossimo, cioè gli ultimi due mesi dell’anno, non sono rosee. Infatti, la proiezione – basata sulla media gennaio-ottobre – è che il 2025 si chiuderà con 419,165 passeggeri. «Ma – secondo Assoaeroporti – visto la riduzione di voli e posti della winter , realisticamente si arriverà a circa 370.000 passeggeri».
Il grafico pubblicato dall’associazione degli aeroporti fa capire chiaramente la vocazione dello scalo salernitano, che sembra essere sempre e solo stagionale.
Il maggior flusso di passeggeri si registra tra maggio e settembre con il picco più alto riscontrato nel mese di agosto.
Dunque, l’interruzione di tre tratte avvenute negli ultimi due mesi potrebbe dipendere da una scelta di governance e mission propria della Gesac. E potrebbe anche essere una buona strategia di mercato, ma perché non dirlo dall’inizio invece di promettere numeri e futuro da capogiro?

