Era ai domiciliari a Frattamaggiore da un paio di settimane dopo aver trascorso quattro mesi nel carcere di Larino in Molise per via della condanna definitiva emessa dalla Cassazione il 17 giugno scorso. Eppure ieri l’ex senatore di Alleanza Nazionale, Vincenzo Nespoli, è ritornato in carcere per aver evaso per ben due volte gli arresti domiciliari.
È stato arrestato ieri mattina dagli agenti del commissariato di Afragola (città di cui è stato anche sindaco) dopo un esposto di Giovanni Russo, direttore della Masseria Ferraioli, bene confiscato alla camorra, che lo aveva incrociato in una piazza di Afragola.
L’ex esponente di An, attuale sponsor della sottosegretaria leghista Pina Castiello, era stato immortalato in alcune foto che lo ritraevano mentre usciva da una barberia (pubblicate poi sul quotidiano Il Domani).
Nespoli ha una condanna definitiva a cinque anni e sei mesi per bancarotta arrivata dopo un iter giudiziario durato 16 anni. Dai processi è emerso che l’ex parlamentare era l’amministratore occulto di una società di vigilanza di cui avrebbe contribuito a causarne il dissesto, influenzando scelte gestionali per favorire interessi politico elettorali.
A condurre l’inchiesta della procura di Napoli furono i pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock. In primo grado Nespoli è stato condannato a otto anni, ridotti a sei nel processo d’appello e azzerati dalla Cassazione, che nel maggio 2019 aveva annullato con rinvio la sentenza di condanna facendo altrettanto nel 2022. Poi, a giugno scorso, la sentenza definitiva che ha spalancato le porte del carcere.

