La corsa contro il tempo della Regione Campania

Bisogna fare in fretta e battere sul tempo l’Arera. Dal primo gennaio 2026 tutti gli enti di governo d’ambito per la gestione delle risorse idriche, che intendano appaltare i servizi a società pubbliche o private o miste, dovranno uniformarsi al nuovo contratto-tipo predisposto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente allo scopo di garantire «un piano di gioco equo per tutti i partecipanti». Perciò l’Arera ha fissato criteri omogenei di gara a cui ci si dovrà obbligatoriamente attenere. A meno che la gara non venga espletata prima della data fissata dall’Authority: in questo caso niente obbligo di attenersi al contratto-tipo. Come sta cercando di fare la Regione Campania che ha già pubblicato il bando e dato inizio alla procedura di gara.
Ma quali sono le differenze introdotte da Arera rispetto al passato?
Le principali riguardano proprio le gare nei partenariati pubblico-privati, come la neo società mista “Grandi Reti Idriche Campania spa”.
Gli elementi reputazionali
Sono un sistema di valutazione che Arera usa per garantire che le aziende di settore siano efficienti e competitive, ma anche affidabili, corrette e rispettose degli impegni presi. E nei confronti dei clienti e nei confronti dei contratti che stipulano. Ebbene, dal primo gennaio 2026, questi elementi incideranno molto nella scelta del futuro aggiudicatario.
Di contro, il criterio legato all’offerta puramente tecnica costituirà il 60 per cento del punteggio di valutazione finale.
Nel bando della Regione Campania, il criterio di valutazione dell’offerta tecnica incide all’80 per cento. I criteri reputazionali sono previsti ma non enfatizzati come richiesto da Arera. Il criterio economico, invece, vale 20 punti di percentuale. Ma, anche in questo caso c’è una novità: deve essere legato ai conferimenti di capitale e la patrimonializzazione rientra tra i requisiti di accesso e non tra i criteri di valutazione.
Le tariffe
L’Arera è chiara: già nel disciplinare di gara, l’ente deve stabilire le regole di determinazione tariffaria a cui il concorrente potrà presentare un’offerta al ribasso. Nel bando regionale, invece, si parla di ribassi ma legati solo agli investimenti e agli interventi da fare, nonché alle anticipazioni finanziarie.
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