A quasi due anni dall’ultima volta Salernitana e Bari si ritrovano all’Arechi. Entrambe dopo essersi leccate le ferite in seguito alle rispettive retrocessioni in serie C, entrambe vogliose di provare a tornare quanto prima in cadetteria. La truppa di Rastelli è decisamente più in linea con gli obiettivi di inizio stagione, arrivando a Salerno da capolista, quella di Serse Cosmi deve rialzare la testa per non abdicare virtualmente dopo nemmeno un quarto di torneo. Il ko di Crotone ha lasciato il segno, non tanto per il risultato, quanto per l’atteggiamento e la mentalità della sua squadra. Se nell’ultimo confronto tra le due compagini il ko interno costò la panchina a Giovanni Martusciello, l’uomo del fiume si attende ora una risposta vera, per rilanciare ambizioni e rialzare l’entusiasmo di un intero popolo. Che ancora una volta accoglierà quello biancorosso per rinnovare un gemellaggio – tra i più longevi del panorama ultras italiano -, che ha appena festeggiato il suo 43esimo anniversario, e che farà ancora da cornice a uno spettacolo di colore e di calore sugli spalti (la prevendita viaggia verso quota 12mila, massimo stagionale già annunciato). Per sua stessa ammissione Cosmi penserà solo a quello che succederà nel rettangolo verde, dove la Salernitana scenderà in campo ancora con il 4-4-2, (out oltre ai lungodegenti Heinz e Djibril anche Achik, infortunatosi in settimana e fuori per un mese e mezzo). Al suo posto alla fine dovrebbe spuntarla Djamanca Varela, che brama il suo esordio da titolare con la maglia granata, pure lui voglioso di riscattare il pessimo secondo tempo di Crotone. Più difficile l’opzione Llano ala pura, con Pieraccini da terzino bloccato e Capuano al centro della difesa. Spazio quindi al veloce esterno ex Arezzo, con Villa sull’out opposto e Vitale e Tascone in mezzo, quest’ultimo costretto a stringere i denti per un problema alla caviglia ma pronto a lasciar posto a un de Boer pienamente recuperato in caso di necessità. In avanti dovrebbe spuntarla nuovamente il duo D’Ursi-La Gumina, entrambi sono chiamati a lanciare un segnale dopo un paio di passaggi a vuoto, il primo (ex di turno) insegue ancora il suo primo gol in granata, e dopo Crotone sogna di farlo a un’altra sua vecchia conoscenza. Panchina quindi per Lescano, che dopo cinque esclusioni di fila dalla formazione titolare sembra destinato ancora una volta a restar fuori dall’undici base. In difesa un solo cambio per Cosmi, con Zoia al posto di Anastasio nel ruolo di terzino mancino, Llano sull’out opposto e la coppia Pieraccini-Celiento a completare il reparto a protezione di Galeotti. Ben sei assenti invece per il Bari di Rastelli, che per la prima volta in stagione dovrebbe schierare la stessa formazione per due gare consecutive. Out tra gli altri Gomez e l’ex Mantovani, avanti con il 4-3-3 visto col Cosenza. Davanti a Cerofolini, linea difensiva composta da Mogos, Cocetta, Elia e Anzolin. In mediana Darboe, Mendicino e l’ex Maggiore, in avanti Butic al centro dell’attacco e ai suoi lati Tribuzzi e della Morte. PROBABILI FORMAZIONI SALERNITANA (4-4-2): Galeotti, Llano, Pieraccini, Celiento, Zoia, Djamanca, Tascone, Vitale, Villa, D’Ursi, La Gumina. All. Cosmi BARI (4-3-3): Cerofolini, Mogos, Cocetta, Elia, Anzolin, Darboe, Mendicino, Maggiore, Tribuzzi, Butic, Della Morte. All. Rastelli.

