«Oh, Kevin De Bruyne». Doppietta da re col suo Belgio: ora l’esame Napoli

Roba da stropicciarsi gli occhi. Tunnel e rasoiata sul primo palo per sbloccare il match con la Turchia. Poi, in apertura di ripresa, un bolide a giro che muore sotto l’incrocio dei pali. Kevin De Bruyne sorride e sembra quasi ricordare a tutti che il soprannome di “King Kev” e lo status di centrocampista più forte del ventunesimo secolo della Premier League non sono etichette nate per caso. Ottantadue minuti di sapienza calcistica, di regia illuminata, con il Belgio che vola in Nations League sulle ali del centrocampista del Napoli. Assist per stendere l’Italia all’Olimpico, doppietta con la Turchia. Un passaggio a vuoto contro la Francia. Può permetterselo? Per il Belgio sì. A Napoli no. Intanto, scusate se è poco. E il popolo fiammingo canta con orgoglio «Oh, Kevin De Bruyne», un coro che a Manchester ricordano con affetto e che si preparano a rispolverare per il ritorno del belga in Champions League. L’analisi di De Bruyne nel post-gara è un messaggio al Napoli: «Il gioco di van Bommel si sposa con la mia idea. Penso che il suo stile di gioco mi si addica di più, con il suo calcio. Essere aggressivo in attacco. Anche i ragazzi sono energici e questo mi aiuta, ma fisicamente sto semplicemente meglio rispetto all’anno scorso. Le critiche? Non mi preoccupo di questo. Sono abbastanza critico con me stesso. Certo, non è come 10 anni fa, ma mi diverto ancora e sento di poter aiutare la squadra. Questa è la cosa più importante». Tirerà il fiato perché l’ammonizione rimediata nel finale di gara con la Turchia lo costringerà a saltare il big match con la Francia. Allegri sorride. Dopo aver fatto tre su tre, seppur con un utilizzo part-time con Italia e Francia, De Bruyne potrà tirare il fiato. A questo punto il campione belga potrebbe anche rientrare QUOTIDIANO INTERATTIVO prima a Castel Volturno per mettersi a disposizione di Allegri prima del previsto. Il Napoli è atteso da nove partite in quattro settimane, fa i conti con la solita emergenza infortuni che renderà tutto ancora più difficile. La classifica impone una svolta, il trittico di sfide con Frosinone, Villareal e Venezia i primi esami per sistemare la classifica prima di Roma, Porto, Juventus. Esami che saranno già decisivi per la corsa Champions. Serve però sfruttare il vero De Bruyne, immaginare un Napoli più offensivo. Gli assist dalle nazionali arrivano. La palla passa ad Allegri.

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