Longobardi Scafati, l’ora dell’esordio: a Udine parte la nuova sfida in Serie A

È arrivato il momento di fare sul serio. Alle 18 di oggi, 27 settembre, il PalaCarnera di Udine sarà il teatro dell’esordio della Longobardi Scafati nel campionato di Serie A 2026/27. Per la società del patron Nello Longobardi comincia una nuova avventura, caratterizzata da una squadra profondamente rinnovata e affidata alla guida di Piero Bucchi. Il primo ostacolo sarà l’Apu Udine, formazione di tradizione e con un organico costruito per competere ad alto livello.La sfida arriva al termine di una preparazione nella quale il tecnico ha avuto modo di conoscere il gruppo e inserire i nuovi arrivati. Proprio per questo Bucchi considera la partita un primo test importante per verificare sul campo il lavoro svolto nelle ultime settimane. «Ci apprestiamo ad affrontare forse uno dei campionati più difficili di sempre», ha spiegato l’allenatore, sottolineando come molte squadre si siano rinforzate e abbiano obiettivi ambiziosi.Scafati si presenta comunque all’appuntamento con fiducia ed entusiasmo. «Sarà una stagione affascinante – ha aggiunto Bucchi –. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma anche curiosi di confrontarci con una squadra nuova e con una nuova guida tecnica». L’idea è quella di costruire progressivamente identità e automatismi, senza chiedere alla squadra risposte definitive già alla prima giornata.Sul fronte dell’organico, non ci sarà Brandon Johnson, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio alla caviglia rimediato nel periodo di preparazione. Una situazione che lo staff continua a monitorare in vista del rientro. Sarà invece a disposizione Rodney McGruder, l’ultimo rinforzo arrivato alla corte di Bucchi e subito chiamato a inserirsi in una squadra che ha bisogno di trovare i propri equilibri.Di fronte, però, ci sarà un’Udine tutt’altro che semplice da affrontare. L’Apu di Adriano Vertemati può contare su un roster profondo e versatile. Il punto di riferimento della manovra è il playmaker sloveno Zan Sisko, giocatore abituato a palcoscenici importanti dopo le esperienze con Bayern Monaco e Cibona Zagabria. Accanto a lui ci sono elementi atletici e capaci di produrre punti come Mobio e Battle.Grande attenzione anche per Denzel Valentine, già protagonista nel massimo campionato italiano con la maglia di Trieste, mentre dalla panchina può accendersi Bendzius, giocatore da tenere d’occhio per capacità realizzative. Sotto canestro l’Apu potrà alternare McGlynn e Spencer, completando un reparto che offre fisicità e diverse soluzioni. Non è da trascurare nemmeno il pacchetto italiano dei friulani, composto da Cavallero, Calzavara e Bucarelli, ulteriore testimonianza della profondità di una formazione che può distribuire responsabilità e punti su più giocatori.

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