Da Crotone a Crotone. Dalla prima vittoria esterna da allenatore della Salernitana nella scorsa stagione, al primo squillo da suonare quest’anno, per lanciare definitivamente la sua creatura. Sono passati sei mesi da quel blitz firmato Achik, all’indomani di notizie sempre più insistenti sull’imminente cessione della società. Corsi e ricorsi storici, sfumato il passaggio da Danilo Iervolino a Cristiano Rufini, nel mezzo di un susseguirsi di voci che Serse Cosmi non ha mai nascosto di definire fastidioso, il tecnico granata punta a riaccendere nuovamente l’entusiasmo del patron. E in uno Scida privo del pubblico granata dopo i divieti imposti ai tifosi dell’ippocampo residenti a Salerno e provincia, il tecnico umbro cercherà di dar seguito al successo di Giugliano, di misura ma solo nel risultato, e arrivato non senza un pizzico di umanissima apprensione per la marea di palle gol sprecate. Le occasioni, il gioco, la condizione fisica, però, sono tutti segnali a favore del 4-4-2 lanciato da Cosmi nel derby con la Cavese, e che giornata dopo giornata sembra poter dare frutti sempre più maturi. Non cambierà sistema di gioco contro un Crotone fanalino di coda e zavorrato da una penalizzazione di sei punti in classifica, con un segno meno ancora da cancellare e nessun successo all’attivo. Guai però a fidarsi dei pitagorici allenati da Greco. La settimana d’avvicinamento alla sfida calabrese ha presentato un paio di intoppi all’allenatore della Bersagliera, che dopo tre gare in sette giorni con il suo staff ha deciso di “gestire” gli affaticamenti di Celiento e La Gumina, accogliendo i progressivi miglioramenti di Capuano e de Boer, quest’ultimo finalmente al rientro tra i convocati. La profondità della retroguardia in questo momento lascia pensare che l’uomo della provvidenza di questo inizio di stagione, arrivato quasi per caso dopo la vicenda Matino, possa stringere i denti. Più probabile un po’ di riposo, almeno inizialmente, per il biondo centravanti, anche perché dopo Crotone ci sarà da pensare al Bari e avere un La Gumina al cento per cento potrebbe essere determinante. E allora chissà che la tanto attesa chance per Lescano dal 1’ possa arrivare già questo pomeriggio (fischio d’inizio ore 14,30), in coppia con D’Ursi che insegue il suo primo gol in granata, magari proprio da ex dopo aver giocato un anno e mezzo a Crotone. Con gli squali ha giocato anche Mattia Vitale, che con il suo omonimo Mattia Tascone compone una cerniera di centrocampo imprescindibile per Cosmi. Corsa, quantità, equilibrio, ma anche tanta qualità nella gestione del possesso palla tra sventagliate precise e imbucate improvvise. Se a sinistra la conferma per Villa appare scontata, a destra Cosmi deve decidere se cavalcare i sentimenti di Achik, che vivrà un derby personale essendo cresciuto a Cutro, sugli spalti avrà tanti familiari ed amici a sperare in un’altra rete pesante dopo quella dello scorso marzo, e Djamanca. Apparso in netta crescita, il suo ingresso in campo ha rischiato di spaccare in due il Giugliano, grazie ad almeno un paio di accelerazioni poderose. E’ mancato l’acuto finale, ma il gol nell’amichevole di metà settimana è altro segnale al suo allenatore, e la sensazione è che il suo impiego possa lievitare nel breve periodo. Conferma, infine, anche per Llano e Pieraccini nella linea a protezione di Galeotti che sarà completata da uno tra Anastasio e Zoia, con il primo pronto a riprendersi una maglia da titolare. Il Crotone ripartirà invece con ogni probabilità dal 4-3-3, con Zunno e Musso incaricati di provare ad accendere la manovra rossoblu, Brignola spera in una chance dal 1’. Out Spadoni, anche Guerra non è al meglio e partirà dalla panchina. SALERNITANA (4-4-2): Galeotti; Llano, Pieraccini, Celiento, Anastasio; Achik, Tascone, Vitale, Villa; Lescano, D’Ursi.

