Aeroporto di Napoli, Martusciello: «Apriamo un dibattito sull’intitolazione»


NAPOLI | LA PROPOSTA DI FORZA ITALIA DOPO LA DECISIONE SU MALPENSA


Il segretario regionale di Forza Italia in Campania invita ad avviare un confronto pubblico sul futuro nome dello scalo di Capodichino. Nessuna candidatura indicata, ma l’idea è quella di valutare una personalità capace, secondo il proponente, di rafforzare anche la riconoscibilità dello scalo sul piano nazionale e internazionale.

NAPOLI, 25 SETTEMBRE – Aprire in città una discussione sull’eventuale intitolazione dell’aeroporto di Napoli. È la proposta lanciata da Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania, che prende spunto dalla recente decisione di intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi.

L’esponente di Forza Italia invita a non affrontare il tema in una logica esclusivamente politica o ideologica, ma a sviluppare un confronto più ampio sul rapporto tra lo scalo, la città e la sua identità. «Apriamo un dibattito serio in città su a chi intitolare l’aeroporto di Napoli», è l’appello di Martusciello.

Il precedente di Malpensa

Alla base della proposta c’è il precedente lombardo. Secondo Martusciello, l’intitolazione di Malpensa a Berlusconi rappresenta il riconoscimento del ruolo avuto dall’ex presidente del Consiglio nei confronti della Lombardia e, più in generale, del Paese.

Partendo da questa decisione, il dirigente azzurro ritiene che anche Napoli possa interrogarsi sull’eventuale scelta di una personalità alla quale legare il nome del proprio principale aeroporto. L’obiettivo dichiarato non è però quello di avanzare immediatamente una candidatura, quanto piuttosto di aprire una discussione pubblica.

«Credo che anche Napoli possa affrontare la questione senza preclusioni ideologiche», ha spiegato Martusciello, sottolineando la necessità di valutare il tema senza partire da una scelta già definita.

Il nome di Capodichino

Nel ragionamento del segretario regionale di Forza Italia rientra anche l’attuale denominazione dello scalo. L’aeroporto prende il nome dal quartiere di Capodichino, nella zona orientale della città, dove è situato.

Martusciello sostiene che il legame con il quartiere non avrebbe prodotto, a suo giudizio, particolari ricadute in termini di valorizzazione turistica dell’area. Da qui l’ipotesi che un nome legato a una personalità di particolare rilievo possa contribuire a rafforzare la riconoscibilità dell’aeroporto.

«Un nome importante, invece, può fungere anche da attrattore», ha affermato.

Si tratta, dunque, di una proposta che intreccia il tema dell’identità dello scalo con quello della sua immagine e della promozione territoriale. Una prospettiva che potrebbe ora alimentare un confronto tra forze politiche, istituzioni e società civile napoletana.

Nessun nome sul tavolo

Martusciello ha precisato di non voler indicare, almeno in questa fase, una personalità alla quale intitolare l’aeroporto. «Non indichiamo un nome e non anticipiamo una scelta – ha dichiarato –. Vogliamo semplicemente aprire il dibattito in città».

La proposta si inserisce inoltre in una fase particolare per lo scalo napoletano, destinato a vivere un periodo di chiusura. Secondo Martusciello, proprio questo intervallo potrebbe essere utilizzato per sviluppare una riflessione più ampia sull’identità futura dell’aeroporto.

«Il periodo in cui l’aeroporto resterà chiuso potrà essere anche il tempo della riflessione», ha concluso l’esponente di Forza Italia, aggiungendo: «Il tempo, in questo caso, potrà portare consiglio».

La proposta non indica quindi una soluzione definitiva, ma apre formalmente un tema di discussione: se e come modificare l’attuale intitolazione dell’aeroporto di Napoli e quali criteri utilizzare per un’eventuale scelta. Il confronto, se raccolto dalle istituzioni e dalle altre forze politiche, potrebbe ora estendersi alla città e ai diversi soggetti interessati al futuro dello scalo.

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