Lorenzo Fusco
NAPOLI – Il numero legale ha fermato il Consiglio comunale di Napoli nella seduta che aveva all’ordine del giorno il Documento unico di programmazione.
La seduta del Consiglio , presieduta da Enza Amato, si è aperta ieri nell’aula consiliare della Città Metropolitana di S. Maria La Nova. Dopo il question time, all’appello iniziale erano presenti 19 consiglieri, numero insufficiente per proseguire i lavori. La presidente Amato ha così sciolto la seduta. Il prossimo Consiglio comunale si svolgerà il 29 settembre, con inizio alle ore 10. Sulla mancata apertura dei lavori si accende però lo scontro politico, con Forza Italia che chiama in causa la tenuta della maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Manfredi.
A intervenire sono i consiglieri comunali azzurri Salvatore Guangi, Iris Savastano e Gennaro Demetrio Paipais (nella foto a centro).
«Ancora una volta la maggioranza Manfredi cade sul numero legale. Quanto accaduto in Consiglio comunale rappresenta un segnale politico che non può essere liquidato come un semplice incidente di percorso, soprattutto perché non si tratta della prima volta che l’Amministrazione si ritrova senza i numeri necessari in Aula».
Secondo quanto riferito da Forza Italia, la verifica del numero legale è avvenuta quaranta minuti dopo l’orario previsto per l’appello, senza che fosse comunque raggiunto il numero necessario per consentire lo svolgimento della seduta.
A rendere politicamente più rilevante l’episodio, per gli azzurri, è proprio il Dup, uno degli atti attraverso i quali l’amministrazione definisce obiettivi e priorità.
È sulle assenze che Guangi, Savastano e Paipais concentrano quindi il loro attacco. «Quando un numero significativo di consiglieri decide di non essere presente proprio nella seduta dedicata al Dup, è legittimo interrogarsi sulle ragioni politiche di queste assenze. È un episodio che pone un evidente problema di tenuta e coordinamento, nei rapporti tra Consiglio e Giunta e nella capacità di dare risposte ai problemi che arrivano quotidianamente dai territori e dalle Municipalità».
Nel mirino finisce così anche il campo largo.
«È evidente che il “campo largo” tanto decantato in questi anni continua a mostrare tutte le proprie difficoltà. Manca meno di un anno alle elezioni comunali e, inevitabilmente, i nodi iniziano a venire al pettine».
Per i tre consiglieri di Forza Italia, quanto accaduto assume un peso ancora maggiore nell’ultima fase della consiliatura.
«Napoli avrebbe bisogno, soprattutto nell’ultimo anno di consiliatura, di un’Amministrazione concentrata sulle tante questioni ancora aperte. Invece, ancora una volta, il Consiglio si ferma perché chi governa la città non riesce a garantire i numeri necessari, questa volta persino su un atto fondamentale della propria programmazione».
«Forza Italia continuerà a svolgere con serietà il proprio ruolo in Consiglio comunale, entrando nel merito dei provvedimenti e chiedendo risposte sui problemi concreti della città. Ma quanto accaduto in Consiglio comunle è un dato politico che non può essere ignorato», concludono Guangi, Savastano e Paipais.
E non tira certo una buona aria nel Partito Democtaico. “La mancanza del numero legale e la conseguente seduta deserta del consiglio comunale di ieri mattina rappresentano l’ennesimo episodio che, in qualità di consiglieri del Partito Democratico, sentiamo il dovere di stigmatizzare come inaccettabile. Purtroppo le nostre sei presenze non sono state sufficienti, complici le numerose e ingiustificate defezioni nella maggioranza. E’ necessario ritrovare subito un maggiore rigore istituzionale dei singoli consiglieri, per portare avanti in questi mesi il nostro importante lavoro per la città”.
Così in una nota il gruppo dem nell’assise partenopea.
“Nella seduta di ieri c’erano delibere fondamentali da discutere e approvare, tra le quali quella sull’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2027/2029, la delibera per l’adeguamento degli stanziamenti di entrata e di spesa necessari a finanziare la fornitura parzialmente gratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027 per gli studenti delle scuole secondarie in particolari condizioni economiche, così come quella per gli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici nido Callas e nido lotto O nella Municipalità 6 – precisano i consiglieri PD. Ci auguriamo che nella prossima seduta del 29 settembre la maggioranza dimostri compattezza e responsabilità”.

