Un muro che si sgretola sul più bello. Il cuore non basta. Un Napoli tutto carattere e coraggio s’inchina all’Arsenal vice-campione d’Europa. Al Maradona una prodezza di Odegaard abbatte la resistenza partenopea (0-1). Gli azzurri partono dunque con un passo falso la campagna europea, in una gara che, complice anche le assenze, mette in mostra la differenza evidente con i Gunners, padroni del campo, in grado di poter decidere come e quando vincere la contesa. Per il Napoli anche la brutta notizia dei due ko di Meret e Allisson Santos. E ora Allegri fa i conti con una partenza che getta ombre preoccupanti. Una vittoria e tre sconfitte è il bilancio, numeri che riportano a ventisei anni fa, all’era Zeman. Insomma, un filo di preoccupazione ora inizia ad esserci.Il primo Napoli europeo deve fare i conti con le defezioni pesantissime di McTominay e Anguissa. Fuori dalla distinta Lang, escluso per motivi disciplinari. In porta c’è Meret, in difesa la novità è Olivera e non Spinazzola. In mezzo al campo, mediana obbligata con Gilmour e Lobotka a guardare le spalle a De Bruyne. Sulle fasce Politano e Alisson Santos. In attacco c’è il solito Hojlund. L’Arsenal prova con ritmi bassi e pazienza a trovare un buco nella difesa azzurra. Assedio scolastico e sottoritmo che permette al Napoli di affilare il contropiede. Eze iscrive il primo tentativo che deviato termina sul fondo (7’). Il Napoli QUOTIDIANO INTERATTIVO trema sulla girata di Saka (13’) ma trova spazio per far male. De Bruyne chiama Raya all’intervento (14’), così come Politano (16’). L’Arsenal fiuta il pericolo e accelera. Merino chiama Meret al miracolo (22’), White di testa spedisce fuori (23’). Le occasioni dei Gunners si susseguono: Hincapie trova Meret (32’), Rice calcia fuori (34’). Il Napoli si accende solo quando il solito Hojlund domina fisicamente ma lo scandinavo non ha in Alisson Santos un alleato. E sul gong del primo tempo Saka si divora il vantaggio (45’).Dall’intervallo gli azzurri escono con il cambio Meret-Milinkovic Savic, causa infortunio del primo. L’Arsenal accelera e manda il Napoli in tilt. Hincapie da pochissimi passi clamorosamente si divora il vantaggio (50’). Gli azzurri perdono anche Alisson Santos per infortunio. Senza Lang e con Neres a mezzo servizio, Allegri lancia Vergara e regala il debutto a Favasuli. Il Napoli è stanco, appannato, soffre la freschezza dei cambi di Arteta. Gli azzurri reggono fin che possono ma poi s’inchinano al sinistro di Odegaard (75’). Le mosse della disperazione di Allegri sono Lucca e Neres ma gli azzurri, dopo aver resistito, mostrano i segni della fatica e non riescono a pungere, soffocati dalla pressione dei Gunners. Nel finale Madueke e Tziolis non condannano gli azzurri al ko (85’). E la chance per il pari arriva ma De Bruyne, tutto solo, clamorosamente non calcia scegliendo un cross che non premia nessuno (89’). Nel recupero Havertz fa 0-2, annullato per fuorigioco (93’).

