Dodici aziende selezionate nei distretti chiave dell’aerospazio avviano un percorso di crescita negli Stati Uniti grazie alla partnership tra Intesa Sanpaolo e Innovit
ROMA – L’industria italiana dell’aerospazio mette piede nella Silicon Valley. Intesa Sanpaolo ha avviato una nuova missione negli Stati Uniti dedicata a dodici piccole e medie imprese ad alto potenziale innovativo, selezionate nei distretti strategici della filiera aerospaziale. Un percorso costruito insieme a Innovit, l’hub dell’innovazione italiana a San Francisco, che dal 2022 rappresenta un ponte stabile tra startup, imprese e l’ecosistema tecnologico californiano. La missione rientra nella strategia globale del gruppo bancario per rafforzare la presenza internazionale del sistema produttivo italiano, con un focus sulle Pmi che vogliono crescere all’estero. Un impegno che la Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, porta avanti finanziando nuove sedi, facilitando l’incontro con investitori stranieri e sostenendo lo sviluppo nei settori considerati cruciali per la competitività del Paese. Nel quadro della missione, Intesa Sanpaolo ha presentato Connecting Markets, una piattaforma digitale basata su intelligenza artificiale e sviluppata con Matchplat. Uno strumento che consente alle imprese italiane di accedere a un patrimonio informativo globale: 560 milioni di aziende censite, oltre 2.000 settori merceologici, 170 Paesi monitorati. Le Pmi potranno così individuare: nuovi partner industriali e commerciali, aziende target per acquisizioni o collaborazioni, mercati alternativi per diversificare il proprio business. Un supporto concreto all’internazionalizzazione, ambito in cui Intesa ha già erogato 12 miliardi di euro dal 2020. La trasferta a San Francisco rappresenta un tassello della strategia annunciata dal ceo Carlo Messina nel piano d’impresa 20262029: rafforzare la presenza globale delle aziende italiane e creare un ecosistema di servizi capace di accompagnarle nei mercati più competitivi. Il progetto è frutto della sinergia tra le divisioni del gruppo e della rete internazionale di Intesa Sanpaolo, insieme a partner istituzionali come: Innovit, iniziativa del Ministero degli Esteri e dell’Agenzia Ice, l’Ambasciata d’Italia a Washington, il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, la Fondazione Giacomo Brodolini, Harmonic Innovation Xcelerator. Quella in corso è la terza missione statunitense in tre anni, segno di una collaborazione ormai consolidata. Le imprese selezionate dalla Banca dei Territori sono state individuate per: capacità tecnologica, potenziale di sviluppo internazionale, progetti innovativi nella filiera aerospaziale. Per loro, la Silicon Valley rappresenta un’occasione unica: entrare in contatto con investitori, acceleratori, centri di ricerca e aziende globali, in un ambiente dove innovazione e competitività sono la norma. Con questa missione, Intesa Sanpaolo conferma il proprio ruolo di motore dell’internazionalizzazione delle Pmi italiane, portando l’aerospazio nazionale nel cuore della tecnologia mondiale e offrendo strumenti avanzati per affrontare i mercati globali. Un passo che guarda lontano, ma che parte da una certezza: per crescere nel mondo, le imprese italiane devono essere accompagnate, sostenute e messe nelle condizioni di competere ad armi pari.
Dodici Pmi italiane dell’aerospazio volano nella Silicon Valley: due sono campane
ROMA – Dodici piccole e medie imprese italiane della filiera aerospaziale sono sbarcate nella Silicon Valley per una missione strategica organizzata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Innovit, l’hub dell’innovazione italiana a San Francisco. Un gruppo selezionato tra oltre 200mila Pmi clienti della Banca dei Territori, scelto per capacità tecnologica, solidità industriale e potenziale di crescita internazionale. Le aziende coinvolte rappresentano territori diversi ma accomunati da una forte vocazione manifatturiera: Ali (Napoli), Apr (Torino), Bercella (Parma), Bisiach & Carrù (Torino), Bright Solutions (Pavia), Cospal Composites (Bergamo), Curti (Ravenna), Dino Paoli (Reggio Emilia), Leas (Padova), Netgroup (Napoli), Novation Tech (Treviso), Sab Aerospace (Benevento). Un mosaico industriale che racconta l’Italia produttiva: meccanica di precisione, materiali compositi, elettronica avanzata, software, telecomunicazioni satellitari, ingegneria aerospaziale. Secondo le stime della Space Foundation, la Space Economy globale è destinata a raggiungere: 800 miliardi di dollari entro il 2027, 1.000 miliardi entro il 2032. Un settore che cresce a ritmi vertiginosi e nel quale l’Italia è già tra i protagonisti europei, con: oltre 50.000 addetti, una filiera che spazia dai veicoli spaziali alle telecomunicazioni satellitari, Pmi altamente specializzate in nicchie tecnologiche, grandi player integrati con capacità di offerta diversificata. La missione di Intesa Sanpaolo punta proprio a rafforzare questa presenza, creando connessioni con investitori, acceleratori e centri di ricerca della Silicon Valley. La trasferta è parte della strategia di internazionalizzazione del gruppo Intesa, che negli ultimi anni ha intensificato il sostegno alle Pmi con strumenti finanziari, piattaforme digitali e partnership globali. Innovit, iniziativa del Ministero degli Esteri e dell’Agenzia Ice, svolge un ruolo chiave nel collegare le imprese italiane con l’ecosistema americano dell’innovazione. Quella in corso è la terza missione in tre anni, segno di una collaborazione ormai consolidata e di una visione chiara: portare l’eccellenza industriale italiana nei luoghi dove si costruisce il futuro della tecnologia. Le dodici aziende arrivate a San Francisco rappresentano un pezzo importante della capacità innovativa italiana. La missione di Intesa Sanpaolo non è solo un viaggio, ma un investimento strategico: aprire nuove opportunità, consolidare relazioni internazionali e rafforzare la presenza dell’Italia in uno dei settori più promettenti del prossimo decennio.

