BATTIPAGLIA – La Giunta Comunale ha approvato la Relazione sulla Performance 2025, un documento che fotografa con precisione scientifica un quadro gestionale in forte deterioramento. L’atto, proposto dal Segretario Generale Vincenzo Maiorino e dichiarato immediatamente eseguibile, recepisce le valutazioni del Nucleo Indipendente di Valutazione (NIV) e mette in luce un paradosso che rischia di alimentare polemiche: nessun settore ha completato i propri obiettivi, ma i dirigenti ottengono comunque punteggi elevati e l’accesso ai premi di produttività. La parte più controversa riguarda la valutazione individuale dei vertici apicali secondo il sistema SMIVAP. Il subfattore b1, che misura il raggiungimento degli obiettivi della struttura, è impietoso: «Nessuna struttura dell’Ente ha riportato la valutazione massima di 50 punti, in quanto neanche una ha pienamente realizzato tutti gli obiettivi». Eppure, nel subfattore b2 (qualità dell’apporto individuale, competenze e comportamenti manageriali), 3 dirigenti su 5 ottengono il punteggio massimo di 36 punti. Nel subfattore b3 (capacità di differenziare i giudizi sui collaboratori), 2 dirigenti raggiungono il massimo e 3 una valutazione inferiore. Il risultato? Poiché il premio economico dipende dal punteggio complessivo, i dirigenti mantengono il diritto alle risorse accessorie, nonostante il mancato raggiungimento degli obiettivi. L’unica eccezione è una decurtazione del 30% applicata a un dirigente per il mancato rispetto dei tempi medi di pagamento delle fatture commerciali. La relazione non si limita a fotografare l’anno, ma confronta i risultati con il 2024. Il NIV segnala una sensibile flessione delle performance di alcune strutture, con un impatto diretto sulla valutazione complessiva dell’Ente: la performance organizzativa scende a 7,45 punti su 10, evidenziando un peggioramento significativo. Il documento individua tre criticità strutturali: assenza di una valida analisi preliminare della pianificazione, carichi di lavoro eccessivi sugli uffici, difficoltà di coordinamento interno e carenze nelle relazioni e comunicazioni tra settori. Il peggioramento trova conferma nel blocco di alcuni dei piani strategici più rilevanti per la città: PUC (Piano Urbanistico Comunale): 0% realizzato, PUMS (Piano Mobilità Sostenibile): 0%, PUT (Piano Urbano del Traffico): 0%, Speed Velox della Polizia Municipale: 0%, Contrasto all’abusivismo pubblicitario: 0%. Una paralisi che incide direttamente sulla vivibilità del territorio e sulla capacità dell’Ente di programmare interventi strutturali. Al 31 dicembre 2025, il Comune registra 178 unità di personale, inclusi 5 dirigenti e 46 funzionari, con una perdita netta di 5 dipendenti rispetto all’anno precedente. Un organico sempre più ridotto che complica ulteriormente la gestione amministrativa. Sul quadro pesa l’ispezione avviata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel luglio 2023. Ad agosto 2026, il procedimento non è ancora definito. Il MEF aveva sollevato rilievi su: genericità degli obiettivi, anomalie nel ciclo della performance, debolezza dei sistemi di monitoraggio. Il Comune ha inviato controdeduzioni e introdotto schede obiettivo più dettagliate nel 2025, ma il giudizio definitivo resta un’incognita che potrebbe avere ripercussioni sui bilanci.

