ROMA – Le polemiche sul caso Ranucci–Report non si placano. All’indomani della comunicazione ufficiale della Rai che ha indicato Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi come nuovi conduttori della storica trasmissione d’inchiesta, arriva la dura presa di posizione dell’Unirai, il sindacato dei lavoratori Rai nato nel 2023. In una nota, l’organizzazione definisce «gravi» le parole pronunciate dal conduttore uscente Sigfrido Ranucci, che aveva bollato come «mediocre» la scelta dell’azienda. Ma è soprattutto un altro passaggio ad aver indignato il sindacato: l’uso del termine «collaborazionisti». «Ancora più grave è l’utilizzo del termine collaborazionisti» si legge nella nota dell’Unirai. «Non è una semplice critica: è un’etichetta infamante, che colpisce la dignità professionale dei colleghi e li presenta all’opinione pubblica come persone che avrebbero tradito il proprio ruolo». Il sindacato sottolinea come parole di questo tipo, pronunciate da una figura di grande visibilità pubblica, rischino di alimentare un clima ostile e delegittimante nei confronti dei nuovi conduttori, chiamati a guidare una delle trasmissioni più delicate e simboliche del servizio pubblico. L’avvicendamento alla guida di Report arriva in un momento già complesso per la Rai, tra tensioni interne, scelte editoriali contestate e un dibattito acceso sul futuro del giornalismo investigativo nel servizio pubblico. La reazione dell’Unirai conferma che il caso è tutt’altro che chiuso e che il clima attorno alla trasmissione resta incandescente.

