EBOLI – Una scelta netta, definita «a tutela dei contribuenti». Con la deliberazione adottata con i poteri del Consiglio Comunale, il Commissario Prefettizio Gaetano Tufariello, affiancato dal Segretario Generale Lucio Pisano, ha approvato le tariffe TARI 2026 introducendo un elemento di forte discontinuità rispetto alle richieste economiche avanzate dal gestore del servizio di igiene urbana. Al centro del provvedimento c’è la contestazione delle componenti a conguaglio relative al cosiddetto “Extracap 2024-2025”, richieste dalla Sarim S.r.l., che opera in proroga tecnica dal 1° luglio 2025 in attesa della nuova gara. Il gestore aveva chiesto il riconoscimento di 1.471.214 euro di extracosti: 998.116 euro per costi variabili, 473.098 euro per costi fissi. Una cifra che avrebbe inciso pesantemente sul PEF e, di conseguenza, sulle bollette dei cittadini. Nonostante il PEF 2026-2029 fosse stato validato dall’EDA Salerno con determinazione n. 118 del 15 luglio 2026, gli approfondimenti tecnici condotti dagli uffici comunali hanno portato a una conclusione opposta. Dall’esame della documentazione contrattuale e contabile è emerso che le somme richieste dalla Sarim si riferiscono a costi già coperti dal corrispettivo contrattuale, regolarmente versato dal Comune per l’intero quinquennio e tuttora corrisposto nel periodo di proroga. Una valutazione sintetizzata in una frase chiara riportata nel provvedimento: «Non emergono maggiori oneri effettivamente sostenuti dal gestore tali da giustificare il riconoscimento di componenti a conguaglio a carico della cittadinanza». Il Commissario ha quindi stabilito che tali pretese non possono essere riversate sugli utenti finali né coperte dal bilancio comunale in assenza di un titolo giuridico valido. La determinazione delle entrate tariffarie è stata ricalcolata depurando il PEF dagli importi ritenuti non dovuti. Costo totale lordo del piano: 9.444.593 euro. Extracap contestato e detratto: 1.224.600 euro. Totale effettivo da coprire con TARI 2026: 8.219.993 euro. Un taglio significativo che riduce l’impatto sulle bollette e segna una linea di fermezza dell’Amministrazione nei confronti del gestore. La delibera rappresenta un passaggio rilevante nella gestione del servizio rifiuti a Eboli: tutela i cittadini da aumenti non giustificati, riafferma il principio della copertura dei soli costi effettivamente sostenuti, pone un argine alle richieste economiche avanzate in regime di proroga. Un atto che, nelle intenzioni del Commissario, mira a riportare trasparenza, rigore contabile e tutela dell’interesse pubblico in un settore strategico e delicato come quello dell’igiene urbana.

