Pagani e Arienzo, il Tar Lazio ordina: «Depositare tutti gli atti»

I giudici amministrativi accolgono le richieste del sindaco De Prisco. Il Ministero dovrà ottemperare

PAGANI – Il Ministero dell’Interno dovrà depositare tutti gli atti che hanno portato, lo scorso aprile, allo scioglimento dei Comuni di Pagani (Salerno) e Arienzo (Caserta) per presunti condizionamenti della criminalità organizzata. Lo ha stabilito il TAR del Lazio con due ordinanze istruttorie pressoché identiche, emesse nell’ambito dei ricorsi presentati dagli ex sindaci Raffaele De Prisco (Pagani) e Giuseppe Guida (Arienzo). Durante l’udienza camerale, i legali dei ricorrenti hanno ribadito la necessità di accedere agli atti istruttori riservati che hanno fondato i provvedimenti di scioglimento. Il TAR ha rilevato che nei fascicoli depositati finora sono presenti solo: il decreto presidenziale di scioglimento e di nomina della Commissione straordinaria, le relazioni del Ministro dell’Interno e della Prefettura, oscurate in varie parti. Una documentazione ritenuta insufficiente per consentire ai ricorrenti di articolare pienamente le proprie difese. Per questo, i giudici hanno disposto l’acquisizione dell’intera documentazione relativa alla procedura, priva di oscuramenti e completa di tutti gli allegati. Il Ministero avrà 30 giorni per depositare quanto richiesto. Solo dopo il completamento dell’istruttoria, il Presidente di sezione fisserà la udienza pubblica in cui saranno discussi i ricorsi. La richiesta del TAR segna un passaggio significativo: l’accesso agli atti integrali potrebbe incidere sulla valutazione dei provvedimenti adottati dal Governo e sulle contestazioni mosse dagli ex amministratori, che chiedono di verificare la correttezza dell’iter e la fondatezza delle motivazioni. La vicenda entra così in una fase decisiva, con un confronto che si sposta sul terreno della trasparenza e della piena conoscibilità degli atti.

Torna in alto