Sette lotti, opere fino al 2032 e criteri ambientali stringenti. Casillo: «Restituiamo dignità al bacino». Pecoraro: «Investimento strategico per ambiente e salute
NAPOLI – È stata pubblicata la gara a procedura aperta telematica per l’Accordo Quadro quadriennale del Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno, un piano da 406.990.761,29 euro cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania. La gara è suddivisa in 7 lotti prestazionali e territoriali e sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 25 settembre 2026, con aggiudicazione prevista entro novembre 2026 e sottoscrizione dell’Accordo Quadro entro dicembre 2026. Entro il 2032, il programma garantirà: +5 milioni di m³ di capacità di invaso e laminazione delle piene, Portata idraulica di 120 m³/s alla foce, Messa in sicurezza dei centri abitati, Ripristino della funzionalità idraulica dei corsi d’acqua, Riqualificazione ambientale dell’intero bacino. Le opere interesseranno capillarmente tutto il sistema idrografico del Sarno, suddiviso in tre macroaree. Comuni coinvolti: San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore, Pagani. Interventi previsti: Ripristino funzionalità Rio Sguazzatorio e Canale Marna, Pulizia dell’alveo e ricostruzione fasce demaniali, Sistemazione idraulica del Fiume Sarno (I e II stralcio), Adeguamento del tratto foce – traversa di Scafati – Alveo Comune Nocerino, Ampliamento Vasca Cicalesi (I fase), Adeguamento Canale Bottaro, Dragaggio e gestione dei sedimenti. Comuni coinvolti: Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni. Interventi principali: Adeguamento strutturale del Torrente Cavaiola. Realizzazione e rifunzionalizzazione delle vasche di laminazione: Vasca Pozzello e San Bartolomeo (Montoro), Vasca ASI e Settefichi (Fisciano), Lavinaio 1 e 2, Vasca Pandola (Mercato San Severino), Valorizzazione delle terre da scavo. Comuni coinvolti: Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Poggiomarino, Boscoreale, Boscotrecase, Striano, Pompei, Scafati, Torre Annunziata. Interventi previsti: Realizzazione delle vasche di laminazione vesuviane (I stralcio), Manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane Pianillo e Fornillo, Rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno, Adeguamento dei collettori fognari. Il programma pone al centro la sostenibilità: tutte le opere dovranno rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), saranno sottoposte a verifiche di resilienza climatica (Climate Proofing), i materiali provenienti da dragaggi e scavi saranno trattati secondo criteri di economia circolare, con conferimento in impianti dedicati. Il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo sottolinea la portata dell’intervento: «Con questa gara avviamo un’operazione di rigenerazione ambientale e infrastrutturale che allevierà le criticità del territorio. Accanto al lavoro sul disinquinamento, aggiungiamo oltre 400 milioni di euro per tutelare l’ambiente e assicurare vivibilità ai cittadini». L’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro evidenzia il valore del programma: «Gli interventi sul Sarno sono strategici per ambiente, salute e sicurezza. La Regione garantirà monitoraggio costante della sostenibilità delle opere. Restituire qualità al bacino significa investire nel futuro delle comunità».


