Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci dopo la rottura con la Lega di Matteo Salvini, prova a muovere i suoi primi passi anche in Campania. E lo fa affidando a Bruno Esposito il non facile compito di guidare il comitato promotore che dovrà favorire le adesioni al nuovo partito. La scelta è caduta su una delle figure storiche della destra partenopea: Esposito, infatti, vanta un’antica militanza politica, che parte dall’Msi per approdare poi in An, unita ad una solida esperienza amministrativa maturata in consiglio provinciale e regionale. Esperienza necessaria per gestire un passaggio non facile, quello del passaggio da movimento a partito.
«Bisognerà passare da una struttura orizzontale, quella dei team Vannacci – spiega Esposito – a una verticale, propria di un partito. Un lavoro complesso, siamo solo alle prime battute».
La scelta di Vannacci di dar vita ad un proprio partito ha agitato molto i social, creando un certo entusiasmo, qual è la risposta reale?
«È troppo presto per un primo bilancio, anche perché senza la struttura partito è prematuro parlare di adesioni. Personalmente sono convinto che esista uno spazio politico a destra della destra, e non di poco conto. Stando alle rilevazioni ed ai sondaggi c’è un bacino di voto potenziale che arriva al 7% dell’elettorato, mi sembra credibile. Anche perché questo non è un gruppetto di estrema destra, nasce su ben altre basi. Ed ha la fortuna di poter contare su un leader capace di gestire il rapporto con i media e in grado di raggiungere l’opinione pubblica: basti vedere come ogni appuntamento organizzato per Vannacci faccia il pieno».
Al Sud, tuttavia, il progetto di Futuro Nazionale non sembra aver sollevato particolari entusiasmi.
«Nel Mezzogiorno Futuro Nazionale non è presente. Per poter radicare il partito è necessario elaborare un progetto specifico, calibrato sulle esigenze e sui problemi delle regioni meridionali. Anche per scrollare dalle spalle del partito l’etichetta Lega».
Le critiche al governo sull’Ucraina e poi il voto di fiducia all’esecutivo Meloni hanno disorientato molti. Futuro Nazionale è dentro il centrodestra o fuori?
«Stando alle dichiarazioni di Vannacci il partito punta ad essere una componente del centrodestra. Io credo che molto dipenderà dai sondaggio: se il partito sarà sopra la soglia del 3% il quadro potrebbe cambiare. Intanto rilevo come nessun leader del centrodestra abbia detto di non volere Futuro Nazionale nella coalizione: non ho visto prese di posizione di principio, credo che tutto si giocherà sul consenso che riusciremo a raccogliere».
E proprio in materia di consenso val la pena notare come la comparsa di Futuro Nazionale non abbia prodotto significativi movimenti all’interno dei partiti del centrodestra campano: dalla Lega, in particolare, non sono arrivati amministratori locali né dirigenti, anche se voci di corridoio indicano l’interesse di ex consiglieri regionali del Carroccio per la formazione di Roberto Vannacci.

