Uomini forti, destini…Hojlund: Il danese si riprende il Napoli

Il Maradona canta “Oi vita mia” al triplice fischio finale di un Napoli-Juventus che vale il settimo successo consecutivo degli azzurri sui bianconeri nel catino di Fuorigrotta ma soprattutto significa risalire in vetta nella classifica di serie A, sorpassare di nuovo l’Inter e lanciare messaggi chiarissimi alle dirette concorrenti.
Nonostante l’emergenza, un centrocampo svuotato dagli infortuni e il fiatone della rincorsa, il Napoli non molla.
Il canto che illumina le serate più belle del Maradona diventa “Hoj vita mia”, come le iniziali del cognome di Rasmus Hojlund, mattatore del match che ha il sapore della definitiva consacrazione.
Era rimasto a secco da ben due mesi, sessantatre giorni di astinenza vissuti però con il momento difficile del Napoli a fare da indesiderato compagno di viaggio.
Ma il giovane centravanti non aveva smesso di correre, fare a sportellate, aprire gli spazi per Neres e Lang. Soprattutto con il passaggio al 3-4-3 che lo ha costretto a giocare più spalle alla porta per favorire la velocità dei due esterni.
Con il Qarabag il rigore sbagliato. Tensione scacciata con la freddezza dimostrata con il Cagliari nella lotteria dagli undici metri con i sardi che ha premiato i partenopei. Poi la serata magica di domenica al Maradona mettendo in mostra le sue qualità. L’attacco alla porta sul cross di Neres ad aprire i conti, il tempismo per bruciare la difesa bianconera sulla sponda fortunosa di McKennie. L’urlo del Maradona a celebrarlo, l’abbraccio con la squadra e con il compagno di squadra McTominay.
Proprio lo scozzese era stato sponsor della trattativa lampo in estate, con il danese separato in caso allo United mentre il Napoli si leccava le ferite a suon di milioni per fronteggiare l’infortunio pesantissimo di Lukaku. “Mi piace anche pressare e lavorare spalle alla porta per aiutare i compagni, segnare è sempre bello ma i meriti vanno divisi con la squadra”, le parole dello scandinavo al termine della sfida con la Juventus.
Capitolo da archiviare perchè il calendario folle del Napoli obbliga a proiettarsi già alla sfida di Champions League con il Benfica.
Conte deve fare i conti con gli acciacchi di McTominay, in campo per tutti i 90 minuti con la Juventus nonostante un problema muscolare. In mediana è emergenza pura con i soli Vergara e Elmas disponibili.
Nessun recupero dall’infermeria che resta affollatissima ai quali aggiungere anche le defezioni di Mazzocchi e Marianucci, non inseriti nella lista Champions.

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