Una piazza dedicata a Bettino Craxi, figura centrale della Prima Repubblica e leader del Partito Socialista Italiano. L’intitolazione sabato mattina. L’iniziativa, annunciata dal sindaco Clemente Mastella, vedrà la partecipazione del figlio dello statista, Bobo Craxi, e del segretario nazionale di Avanti Psi, Vincenzo Maraio.
Clemente Mastella, ricordando di essere stato il primo Guardasigilli a rendere omaggio alla tomba di Craxi ad Hammamet, ha sottolineato come la lezione dello statista milanese sia oggi più attuale che mai. Il sindaco ha posto l’accento sulla “lungimirante azione di autonomia” dimostrata da Craxi durante la crisi di Sigonella, quando il leader socialista rivendicò con forza la sovranità italiana e la dignità nazionale nei confronti dell’alleato americano.
L’episodio evocato da Mastella, infatti, rappresenta uno dei momenti di massima tensione diplomatica e militare tra l’Italia e gli Stati Uniti dal dopoguerra. Nell’ottobre del 1985, il sequestro della nave Achille Lauro da parte di un commando palestinese, portò alla morte di un passeggero americano Leon Klinghoffer. Dopo una mediazione, i terroristi ottennero un salvacondotto verso l’Egitto, ma l’aereo egiziano che li trasportava, intercettato dai caccia statunitensi, fu ostretto ad atterrare nella base aerea di Sigonella, in Sicilia. L’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan chiese la consegna immediata dei terroristi, richiesta cui Craxi si oppose fermamente, sostenendo che i reati, in quanto commessi su nave battente bandiera italiana, dovevano essere giudicati dalla magistratura italiana.
Secondo Mastella, però, cancellare la “damnatio memoriae” di cui è stato oggetto lo statista, è anche un passo decisivo verso l’armistizio tra politica e magistratura, tema al centro del dibattito istituzionale. A fargli eco è Vincenzo Maraio, segretario di Avanti Psi, il quale ribadisce che Craxi seppe modernizzare il Paese e la sinistra italiana, mantenendo un ruolo di primo piano nell’Alleanza Atlantica senza però mai rinunciare al rispetto delle regole internazionali e degli interessi nazionali.
Maraio descrive l’intitolazione del piazzale a Benevento non come un nostalgico tributo al passato, ma come un monito per la politica contemporanea. Per i socialisti, il gesto di Mastella rappresenta un riconoscimento per uno statista che ha segnato profondamente la storia del secondo Novecento e la cui memoria, ancora oggi, continua a dividere l’opinione pubblica.

