Un “surfista” per superare la crisi: Napoli, ecco Alisson Santos

Un ‘cameo’ da urlo. Un guizzo, il pallone sul destro e poi la stoccata. Il boato del Maradona, la corsa sotto la curva prima di lasciarsi andare ad un pianto liberatorio. Il Napoli conosce da vicino Alisson Santos, il brasiliano si prende la scena nel momento più importante
della stagione.
Perché alla doppietta di Malen, acquisto azzeccatissimo della Roma e tentazione anche per i partenopei nello scorso gennaio, Antonio Conte scopre le qualità del brasiliano, arrivato in punta di piedi dallo Sporting Lisbona. Un calciatore che in Portogallo è stato determinante per la qualificazione dei biancoverdi agli ottavi di finale, sbarcato in Italia dopo aver accolto il richiamo di Napoli e della squadra partenopea.
E il debutto in serie A, dopo la presenza in Coppa Italia con il Como, è stato da uomo pronto a far saltare gli equilibri. Strappi, dribbling, gol e quella sensazione di poter incidere. Il Napoli scopre una risorsa in più, ‘libera’ nella mente e nell’estro di poter accendere una squadra che senza Neres ha trovato equilibrio ma ne ha perso in fantasia.
Se lo gode Manna, che lo ha strappato anche alla concorrenza di Bayer Leverkusen e altri top club europei, versando 3 milioni di euro nelle casse dello Sporting e fissando un diritto di riscatto a quota 15.
Ma soprattutto ora lo apprezza l’ambiente Napoli, pronto a scommettere sul talento verdeoro, con la Tunisia che è pronto ad accoglierlo nella sua nazionale ma con il sogno di una convocazione con il Brasile. Tutto questo alla luce di una storia particolare.
Figlio d’arte, il padre Ady è un ex giocatore brasiliano naturalizzato tunisino, Alisson nasce in Brasile ma da bambino cresce per qualche anno in Africa, tra Tunisia e Libia, dove il padre giocava. Torna in Sudamerica e inizia la sua carriera calcistica, partendo dal Vitoria, club brasiliano che lo gira in prestito in terza serie, prima al Nautico e poi alla Figueirense.
Quindi un nuovo trasferimento, in Portogallo, sempre in prestito allo Uniao Leira.
Qui si spalancano le porte dello Sporting Lisbona. Un triplo salto da urlo. L’elite del calcio non lo coglie impreparato: Alisson Santos si prende la scena, con quell’essere ‘surfista’ che porta la critica lusitana a paragonarlo a Rafael Leao.
Poi la chiamata del Napoli, la tentazione del grande salto e lo squillo fortissimo con la Roma, fondamentale per strappare un pari d’oro per la corsa Champions.
«Sono molto felice di aver segnato il mio primo gol con questa maglia, andiamo azzurri! Insieme combatteremo fino alla fine», il messaggio postato sui social, celebrando anche il titolo di Mvp.
Il Napoli scopre Alisson Santos, l’arma in più per assicurarsi la Champions League.

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