Un panzer nel greto del Tusciano: tentare il recupero o lasciarlo lì?

Che fosse lì da oltre ottant’anni erano in molti a saperlo, a sperare di poterlo recuperare sono in pochi, ancor meno quelli che possono realmente immaginare una dignitosa collocazione per questo reperto storico. Stiamo parlando del relitto di carro armato tedesco – un panzer IV quasi certamente appartenente alla 16ª Divisione corazzata della Wehrmacht – parzialmente “annegato” nel greto del torrente Tusciano, nei pressi del ponte della Speranza a Battipaglia.
Il relitto è oggetto negli anni scorsi di un certosino lavoro di studio da parte associazioni Mubat ed Avalanche 1943, attivatesi dopo le prime segnalazioni sulla possibile presenza di un mezzo corazzato nel Tusciano. Un lavoro che ha consentito in primis di identificare il tipo di mezzo in questione, poi di ipotizzare come un carro armato sia finito parzialmente inglobato nella base di un ponte.
Dopo il primo sopralluogo, effettuato dal presidente dell’associazione Avalanche 1943 Pasquale Capozzolo, sono state individuate parti della torretta e dello scafo, mentre il resto del veicolo è sommerso dal terreno e dal cemento. Ma come è finito lì il panzer IV? «Le ricerche archivistiche condotte successivamente – spiega una nota dell’associazione – hanno trovato riscontro presso l’Imperial War Museum di Londra, dove sono conservate fotografie che documentano la presenza del carro armato nell’area subito dopo gli scontri dell’operazione Avalanche del settembre 1943. Il relitto, già all’epoca appariva danneggiato e privo di alcuni elementi strutturali».
Molto probabilmente dopo essere caduto nel Tusciano il mezzo è stato ricoperto da macerie e detriti, scaricati senza troppi complimenti nel fiume per liberare la strada e permettere il passaggio delle truppe alleate impegnate nei violenti combattimenti che interessarono la zona nel settembre del 1943. La posizione del carro armato non ne rende agevole il recupero, anche se più che le difficoltà tecniche a sollevare dubbi è la sorte che toccherebbe al mezzo dopo un eventuale ripescaggio dal greto del Tusciano. Dove potrebbe essere collocato il relitto del panzer tedesco?
Il rischio è che faccia la fine di altri – più importanti – reperti, recuperati nel Salernitano e poi musealizzati altrove. Un esempio su tutti, quello dello Sherman DD (tre soli esemplari esistenti al mondo) finito poi in provincia di Latina, presso il museo di Piana delle Orme. E su cui anni dopo si è accesa una disputa legale, con l’obiettivo di riportarlo a Salerno. Ma la domanda resta sempre la stessa: dove?

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