I giorni a cavallo tra la fine di un anno e l’inizio di quello nuovo sono solitamente scanditi da buoni propositi, promesse di esperienze da non ripetere o da provare e, soprattutto, da liste ed elenchi. Ognuno ha la sua personale falange di cose fatte. Le serie viste, i libri letti, i posti in cui è stato.
Quest’anno, in redazione, anche noi ci siamo chiesti quali siano stati i libri più venduti nel 2025, dando uno sguardo esclusivo all’editoria indipendente perché è questo il mondo che più ci interessa. Questa classifica è stata redatta in collaborazione con Libramente Caffè Letterario, libreria indipendente di Salerno: un modo per fotografare i gusti dei lettori del nostro territorio e capire come evolvono nel tempo, oltre le mode del momento. Abbiamo deciso di limitarci ai primi dieci posti e dobbiamo ammettere che ci sono state delle piacevoli sorprese.
Al decimo posto abbiamo trovato Tutto sull’amore, di Bell Hooks, saggio edito da Il Saggiatore che declina questo sentimento che crediamo di conoscere e di cui, invece, ignoriamo alcune importanti derive.
Al nono posto Terrestre di Cristina Rivera Garza, Edizioni Sur. Vincitrice, nel 2024 del Premio Pulitzer, questa scrittrice messicana ci regala un racconto in cui si intrecciano storie di viaggi, amicizia e sorellanza.
All’ottavo posto Passeggiate Salernitane per bimbi curiosi, di Clemente Ultimo e Odile. Una divertente e utile cartina illustrata per conoscere i luoghi e le storie di Salerno.
Al settimo posto, invece, troviamo L’isola dove volano le femmine, di Marta Lamalfa, edizioni Neri Pozza. Un’altra storia di donne, una storia vera, dimenticata e da riscoprire.
Al sesto posto L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte, di Manuela Montanaro, Neo Edizioni. Un libro davvero bello. Se vi piacciono le storie dell’America rurale, se avete amato True Detective e Fargo e i libri di Chris Offutt, questo è il romanzo che fa per voi.
Al quinto posto La pazienza delle tracce, di Jeanne Benameur, Edizioni E/o. Una storia che parla di psicoanalisi, di viaggi e di riconciliazione.
Alla soglia del podio Il libraio di Gaza, di Rachide Benzine, Corbaccio. È la storia commovente e vera di un libraio sotto le bombe di nome Nabil.
Al terzo posto non poteva mancare Zero Calcare con Nel nido dei serpenti, Bao Publishing. Attraverso il racconto di alcuni clamorosi processi, l’autore disegna una mappa che porta a quei rigurgiti di intolleranza con i quali l’Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino.
Al secondo posto troviamo Hotel Roma, di Pierre Adrian edito da Atlantide, un libro che ripercorre gli ultimi momenti di vita di Cesare Pavese, la sua Torino, gli edifici e le strade percorse dal grande scrittore.
Al primo posto, e con una certa sorpresa, non tanto per il tema ma per il genere, troviamo Il loro grido è la mia voce. poesie da Gaza, Fazi Editore.
Ciò che mi sorprende è che una raccolta di poesie risulti il più venduto tra i libri indipendenti del 2025. Mi sorprende che, in questa lista, ci siano dei saggi, ci sia un libro illustrato su Salerno. Mi sorprende piacevolmente perché l’idea, che molti editori hanno, che solo la narrativa paghi, che in un paese dove non si legge si debbano proporre solo racconti, è sbagliata.
Lo testimonia questa lista. Collane di poesia, storiche e prestigiose, stanno sparendo. Sempre meno editori si occupano di saggistica. È un errore perché non esistono generi poco interessanti, esistono i libri belli e i libri brutti, e quelli sono dappertutto.

