Da San Siro all’Altamura. Si chiude così, decisamente sottotono l’era di Danilo Iervolino alla guida della Bersagliera. Da quell’ormai lontanissimo 31 dicembre 2021, quando le parole dell’imprenditore di Palma Campania riscaldarono il cuore dei tifosi granata – umiliati dal trust “made in Lotito” che stava per cancellare la Salernitana dal calcio professionistico – accendendo la speranza di un futuro roseo, di cose ne sono accadute e tante. Due stagioni in A, record di punti in massima serie, tante gare storiche e poi l’abisso, due campionati fallimentari e due retrocessioni consecutive, che hanno minato fortemente l’immagine che lo stesso Iervolino disse di voler dare alla sua presidenza. Oggi la storia ci dice che a giorni sarà ufficializzato il cambio al timone della società granata, con l’arrivo a Salerno di Cristiano Rufini, patron di Olidata. Mancano solo gli ultimi dettagli per definire l’accordo. A vincere la concorrenza di altri imprenditori che pure si erano proposti a Iervolino, è stata la solidità di Olidata e la sua quotazione in borsa. Dal canto suo, Iervolino aveva da tempo “abbandonato” la nave, nel senso di una decisione di lasciare maturata già dalla scorsa stagione, quella finita con i playout farsa contro la Sampdoria. Ora tutti attendono il nuovo patron che nel frattempo – come anticipato nei giorni scorsi – sta effettuando un serrato scouting sul territorio alla ricerca del profilo migliore e più idoneo a ricoprire il ruolo di presidente.

