Ucraina, trattativa Usa – Russia: sì all’annessione di Donbass e Crimea

Gli Stati Uniti stanno lavorando per rilanciare il processo diplomatico finalizzato alla soluzione del conflitto russo-ucraino. Un tentativo – secondo quanto riferiscono fonti di stampa statunitensi – che si articola in due momenti ben distinti, uno pubblico ed uno riservato.
L’invio di una delegazione di alti ufficiali in Ucraina – come riferisce il Wall Street Journal – rientra nel primo campo. L’incontro con il presidente Zelensky dovrà servire a valutare “la situazione sul campo” così che si possa poi riferire al presidente Trump, sottolinea un esponente dell’amministrazione Usa. Non è chiaro se gli ufficiali a stelle e strisce siano portatori di una nuova bozza d’intesa o se siano solo incaricati di sondare il terreno. Da notare la composizione tutta militare della delegazione: le garanzie per una fase post-bellica potrebbero essere al centro del confronto con i vertici politici ucraini.
Ben più concreta, invece, sarebbe la trattativa riservata in corso tra Washington e Mosca che – al netto dei silenzi pubblici – in realtà non avrebbero mai smesso di dialogare per arrivare alla fine del conflitto. Secondo il portale Axios al centro della trattativa vi sarebbe un piano, articolato in 28 punti, messo a punto sulla falsariga di quello elaborato per Gaza.
Il piano porterebbe al riconoscimento della sovranità russa su Crimea e Donbass da parte americana ed al congelamento della linea del fronte a Kherson e Zaporizhia. Altri territori potrebbero essere restituiti Kiev a seguito di trattative ulteriori. In cambio Washington offrirebbe garanzie di sicurezza per l’Ucraina, che dovrebbe comunque ridurre le proprie forze militari. A condurre la trattativa sarebbero l’inviato di Trump Steve Witkoff e il gestore del fondo sovrano russo Kirill Dmitriev.

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