I tanti infortuni ma anche una carta d’identità non più verde per i senatori. Il Napoli ragiona sul futuro. L’obiettivo è la qualificazione in Champions League, fondamentale per permettere al club di incassare denaro fresco da investire e soprattutto per far respirare un bilancio messo a dura prova dalle ultime campagne estive. Il monte ingaggi altissimo e i tanti milioni spesi sul mercato hanno presentato il conto. Per assicurarsi un futuro roseo servirà ritornare alle origini, ovvero affiancare ai big in rosa giovani emergenti. Questione di costi di cartellino ma anche con un tetto salariale inscalfibile. E le scelte del prossimo giugno vanno in questa direzione.
Il Napoli sogna un colpo da novanta come quello chiamato Goretzka, pronto a dire addio al Bayern Monaco in estate a parametro zero, ma anche soluzioni con un futuro radioso e in cerca di consacrazione.
In difesa, ad esempio, al rinnovo Rrahmani potrebbe seguire anche un possibile addio di Juan Jesus.
Gli azzurri hanno messo nel mirino il leccese Tiago Gabriel, classe 2004, ennesima scoperta del ds Pantaleo Corvino. Gli azzurri lo monitorano e provano ad anticipare la concorrenza. Per il centrocampo invece sono due le piste sulle quali si batterà con forza: gli azzurri hanno una corsia preferenziale con l’Udinese per Atta, mezzala di grandissima qualità che sta impressionando in serie A. La valutazione si aggira sui 30 milioni, con il Napoli che incassa il gradimento e strizza l’occhio anche alle sirene dalla Premier League. Il Wolverhampton ha tra i suoi fiori all’occhiello Joao Gomes, calciatore brasiliano che ha impressionato per qualità e quantità. Anche qui, la valutazione si aggira sui 30 milioni di euro. Investimenti che potrebbero aprire le porte ad una mini-rivoluzione: Lobotka e Anguissa possono essere gli addii illustri, con la situazione di Elmas da decifrare (il Napoli dovrebbe fa valere il diritto di riscatto dal Lipsia per trattenerlo), così come si rifletterà sulla posizione di De Bruyne.
In attacco ritornerà verosimilmente Lucca, con il Nottingham Forrest tutt’altro che interessato ad esercitare il diritto di riscatto dopo l’esperienza faticosa della punta ex Udinese in Premier League. Senza dimenticare il contratto in scadenza di Spinazzola e i ritorni dai prestiti dei vari Cajuste, Lindstrom, Ngonge, Cheddira, tutti i calcatori che hanno faticato nelle rispettive esperienze in giro per l’Europa e che ritorneranno alla base.

