«Dipingo i tetti di Napoli come fossero nuove terrazze del pensiero, luoghi sospesi tra la città e il cielo, ho scelto di portare l’arte sopra le nostre teste, nel punto in cui lo sguardo si perde, per creare un dialogo invisibile ma potente». Così Nicholas Tolosa l’artista ebolitano, classe 1981, dopo aver ultimato il suo terzo dipinto sui tetti di Napoli. Un’opera permanente dal titolo “Hippos”, cavallo dal greco, su un palazzo di otto piani nel cuore del quartiere di Miano. Il dipinto, di importanti dimensioni (991x1075cm) fa parte di una trilogia di opere realizzate en plein air sotto il cielo azzurro della Città. Un’operazione coraggiosa, fatta di inclusione, conoscenza e connessione con il territorio che si riconosce nelle sue molteplici identità culturali, in quanto creare un’opera d’arte su un tetto del quartiere periferico di Miano è un atto di audacia e di generosità. L’opera, “una figura di forza e libertà, ma anche guardiano della memoria”, è destinata a una visione dall’alto, riservata a pochi, diventando una sorpresa permanente da svelare del paesaggio urbano.

