Terra dei fuochi, via 33 tonnellate di rifiuti a Giugliano

CASERTA- «Quella di oggi è una bella giornata da salutare come evento capace di proiettarci nel futuro, anche se si tratta di un primissimo passo ma che va nella direzione della tutela della salute dei cittadini, che è il nostro primo pensiero». Così il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ieri mattina a Giugliano, in località I Gelsi, dove la struttura commissariale per le bonifiche nella Terra dei Fuochi guidata dal Generale Giuseppe Vadalà, ha rimosso 33 tonnellate di rifiuti, abbandonati negli anni lungo la cosiddetta “strada della vergogna”, la via che porta al mare, costeggiata da tonnellate di rifiuti, fra urbani e speciali. Al loro posto ora verranno piantumati alberi.
Con Vadalà e Di Bari ieri a Giugliano anche l’incaricato per la Terra dei Fuochi Ciro Silvestro, il sindaco D’Alterio, che ha parlato di «giornata importante per l’ambiente e la legalità» e Giovanni Papadimitra dell’associazione ambientalista Kosmos. «Ringrazio il Governo per l’intervento e le nuove norme che ci hanno dato strumenti incisivi» ha sottolineato il prefetto elogiando anche il commissario Vadalà «per aver rimosso in poche settimane decine di tonnellate di rifiuti», la Regione «per i fondi destinati alle bonifiche», il sindaco D’Alterio, le forze dell’ordine, l’esercito e le polizie locali per i controlli costanti. Un “deciso cambio di passo”, per Di Bari, nella gestione della Terra dei Fuochi, con il prefetto che evidenzia i progressi ottenuti dopo la sentenza della Cedu. Ancora troppo poco per il presidente dell’associazione ambientalista presente a Giugliano: «quella di oggi è sicuramente un’iniziativa importante, da noi sollecitata per decenni e arrivata grazie alla sentenza Cedu, ma è ancora troppo poco. Nel settore dei rifiuti ci sono tanti traffici illeciti e troppi interessi da contrastare».
Trentatré tonnellate rimosse in due settimane e terzo intervento effettuato dal mese di settembre in uno dei comuni simbolo del degrado ambientale, con oltre 130 tonnellate di rifiuti rimossi, mentre tra le due province sono circa 300 le tonnellate rimosse per una spesa di quasi 400mila euro.
«Un modo – commenta il generale dei carabinieri – per ridare alla collettività aree prima degradate e interdette, sottrarre terreno a chi è contro l’ambiente e dare un segnale di presenza concreta dello Stato ai cittadini». In totale sono 150 i siti individuati dal Commissariato in cui dovranno essere rimossi i rifiuti. Sinora il Governo ha erogato trenta i milioni per la rimozione dei rifiuti dalle strade e altri 30 destinati alle bonifiche, a fronte dei 2 miliardi di euro che serviranno per bonificare nell’arco di 10 anni i 293 siti inseriti nel piano delle bonifiche.
Programmati altri 15 interventi di rimozione per i quali ieri è stata pubblicata una gara pubblica da 25milioni di euro per la rimozione, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti in 13 comuni delle province di Napoli e Caserta.

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