Terra dei Fuochi, risanata maxi-discarica

CASERTA-Terra dei fuochi, continua il risanamento dell’area. Dopo la rimozione delle 300 tonnellate di rifiuti di giovedì a Giugliano sulla “strada della vergogna”, ieri a pochi chilometri di distanza, a Villa Literno, nel Casertano, sono stati rimossi altre 80 tonnellate. C’era di tutto nella maxi-discarica
sotto il cavalcavia della Strada Statale 7Quater, la nota Domiziana, vicino all’oasi Lipu della Soglitelle, dove arrivano ogni anno uccelli migratori come i fenicotteri rosa e i cavalieri d’Italia. Rifiuti urbani, speciali, e soprattutto ingombranti, frigoriferi, lavatrici, elettrodomestici, scarti tessili, edili e pneumatici accumulati negli anni. «Dopo anni di propaganda e chiacchiere – commenta con soddisfazione il sindaco di Villa Literno Valerio Di Fraia – il risanamento di questa area rappresenta un risultato concreto che il territorio aspettava da tempo, realizzato in tempi brevi, visto che il primo incontro con il Generale Vadalà l’ho avuto a giugno, quando venne a fare un sopralluogo; in tempi rapidissimi – prosegue il primo cittadino – l’intervento è stato finanziato ed è iniziata l’opera di bonifica, che continuerà». Fondamentale è però per Fraia è continuare ad effettuare controlli costanti. «L’importante ora è che le forze dell’ordine – conclude – proseguano, come stanno già facendo da tempo, nei controlli costanti del territorio, e che i cittadini collaborino attivamente, affinchè questa area non sia più oggetto di sversamenti illeciti, solo per gli uccelli migratori». La maxi operazione di rimozione dei rifiuti, dalle strade delle province di Caserta e Napoli, avviata dal Commissariato di Governo per la Terra dei Fuochi guidato dal generale Giuseppe Vadalà, è iniziata il 15 settembre. Sinora sono stati rimossi già 400 tonnellate e lo stesso quantitativo sarà portato via, nelle prossime settimane attraverso operazioni di rimozione in altri14 comuni della Terra dei Fuochi (Villa Literno, Castel Volturno, Recale, Marcianise, Casal di Principe, Teverola, Parete, Capua, San Tammaro, Acerra, Pomigliano d’Arco, Casoria, Giugliano e Terzigno). « Fondamentale per questo risultato – sottolinea Vadalà – è la perfetta collaborazione interistituzionale; con il Comune c’è stata sinergia, ci ha supportati facendo installare telecamere di videosorveglianza. E anche l’Anas, proprietaria del viadotto, ci ha dato una mano. Questo è il modo giusto di lavorare. Lo Stato c’è».

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