camorra

Acquisti natalizi, attenti alla trappola dello “strozzo”

Natale ed usura: un binomio apparentemente inconciliabile, eppure molto più solido di quanto potrebbe apparire a prima vista. Il periodo natalizio, infatti, riveste tradizionalmente il ruolo di moltiplicatore di spesa di singoli e famiglie, spesa che sempre più spesso viene alimentata grazie al ricorso al credito.E proprio questo passaggio espone a potenziali rischi di entrare […]

Le mani della camorra sul servizio ambulanze

Le mani della camorra sul futuro ospedale di Castellammare di Stabia e le mani della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sul clan D’Alessandro.Dopo il blitz di martedì scorso, sono state arrestate altre due persone ritenute rispettivamente un prestanome del clan e un presunto affiliato. Si tratta di Daniele Amendola e Luigi Staiano, di 45 e

Usura: minacce per due giovani imprenditori

Quattro procure allertate, quattro province da scandagliare e uno spiegamento consistente di forze dell’ordine. Così è stata sgominata una rete criminale composta da persone ritenute legate a tre diversi clan di camorra: i D’Alessandro di Castellammare (che due giorni fa sono stati coinvolti anche nell’inchiesta sulla gestione dei servizi allo stadio Romeo Menti e sulla

Elezioni e camorra, arrestati sindaco e vice

Voto di scambio politico-mafioso, induzione indebita a dare ed avere utilità, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento personale. Sono queste le accuse della Dda di Napoli nei confronti dei vertici dell’amministrazione comunale di S. Maria a Vico, in provincia di Caserta. Il sindaco Andrea Pirozzi, il suo vice Veronica Biondo, il consigliere di

Calcio e mala: le manidei clan sulla Juve Stabia

Juve Stabia come Milan e Inter. Con la differenza che al nord è la ‘ndrangheta ad infiltrarsi nella gestione delle curve e dello stadio, al sud è la camorra. E a Castellamare di Stabia è il clan D’Alessandro, coinvolto a pieni mani nella gestione di tutti i servizi dello stadio tanto da spingere la sezione

«Il decreto Caivano ha aperto un vuoto pericolosissimo»

Sotto scorta da quasi otto anni per aver raccontato sui giornali la radicalizzazione della camorra nell’hinterland casertano, dove i sicari e la manovalanza criminale hanno risposto per decenni agli ordini dei “Casalesi” Antonio Iovine, Francesco Bidognetti e Michele Zagaria. È stata lei, Marilena Natale (nella foto con don Patriciello) a scoprire il proiettile nascosto nel

«Il decreto Caivano ha aperto un vuoto pericolosissimo»

Sotto scorta da quasi otto anni per aver raccontato sui giornali la radicalizzazione della camorra nell’hinterland casertano, dove i sicari e la manovalanza criminale hanno risposto per decenni agli ordini dei “Casalesi” Antonio Iovine, Francesco Bidognetti e Michele Zagaria. È stata lei, Marilena Natale (nella foto con don Patriciello) a scoprire il proiettile nascosto nel

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