Stellantis: nuovo piano industriale per il rilancio

Ottenere un piano industriale aggiornato, in grado di tener conto delle più recenti evoluzioni dello scenario nazionale ed internazionale, per gli stabilimenti Stellantis. A richiedere un incontro urgente all’amministratore delegato Filosa è il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano, intervenuto al consiglio generale regionale dell’organizzazione sindacale tenutosi a Potenza.
Per il segretario della Fim il piano elaborato da Stellantis è ormai superato, benché risalga solo a qualche mese fa: «Dall’inizio di quest’anno – ha detto Uliano – abbiamo visto una situazione in peggioramento». Motivo per intervenire nel più breve tempo possibile per salvaguardare gli stabilimenti del gruppo, in particolare quelli presenti nelle regioni del centro-sud, alle prese con drastici cali di produzione. Ed è proprio da una nuova programmazione delle attività che la Fim intende aprire il confronto con i vertici di Stellantis, le cui scelte negli ultimi anni hanno finito per penalizzare sensibilmente gli impianti produttivi italiani a favore di quelli in Serbia e Marocco.
«Dobbiamo affrontare – ha detto ancora Uliano – temi strategici di rafforzamento. Ad esempio a Melfi chiediamo di far partire i nuovi lanci produttivi, ma anche di assegnare una nuova vettura; bisogna dare certezze a Cassino e allo stabilimento di Pomigliano d’Arco. La questione è aperta anche su Termoli, la cui produzione di batterie mette anche in sicurezza anche gli altri siti. Abbiamo partite molto importanti e sicuramente quella della contrattazione collettiva è un tema centrale, ma diventa strategica quella delle politiche industriali».
Nel corso del suo intervento il segretario generale della Fim Cisl ha richiamato l’attenzione anche sulla drammatica crisi dell’indotto Stellantis, con un focus sulla situazione lucana.
«Mettere in sicurezza l’indotto – ha sottolineato Uliano – è una priorità. Oggi la situazione è particolarmente complessa perché gli occupati sono scesi da 7mila a circa 4.600, l’indotto è in particolare sofferenza per cui stiamo sollecitando sia la stessa Stellantis e sia la Regione e il Mimit perché dal nostro punto di vista bisogna prendersi in carico di queste importanti realtà».
Situazione più tranquilla sul fronte dei rinnovi contrattuali, con l’intesa già raggiunta con Stellantis ed il confronto con Federmeccanica che continua, prossimo incontro questa settimana.

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