«Il piano Italia è solido e confermato». Così l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa ai sindacati nazionali dei metalmeccanici riuniti ieri a Torino. «Oggi con voi voglio ribadire con fermezza il nostro impegno nei confronti dell’Italia, un Paese al centro della nostra visione strategica dice l’Ad che annuncia il lancio di nuove produzioni a Mirafiori e Melfi. «Stiamo rispettando le tempistiche annunciate: lo dimostrano i prossimi lanci della Fiat 500 ibrida, la cui produzione inizierà a novembre a Mirafiori, e della nuova Jeep Compass che inizieremo a produrre nelle prossime settimane a Melfi». Un incontro atteso dai lavoratori dello stabilimento di San Nicola, in Basilicata, dove nell’ultimo anno la produzione è calata del 50 per cento, e dell’87 per cento rispetto al periodo pre pandemia da Covid-19. Un annuncio importante quello di Filosa che questa mattina sarà a Melfi per una visita riservata che con ogni probabilità darà il via libera definitivo alla delibera per la produzione della nuova Jeep Compass. Nel pomeriggio si riuniranno, invece, in assemblea con tutti delegati sindacali locali per fare il punto della situazione dopo l’annuncio della ripresa della produzione. Fra le novità annunciate da Filosa «400 assunzioni per lo stabilimento di Mirafiori per sostenere lo sviluppo produttivo della nuova Fiat 500 ibrida con l’avvio del secondo turno a partire dal mese di febbraio del prossimo anno. Per i sindacalisti della Uilm Rocco Palombella e Gianluca Ficco si tratta di «prime e importanti risposte che però dovranno essere seguite da strategie per gli altri stabilimenti e soprattutto da azioni concrete». «Sono stati confermati gli imminenti lanci degli ibridi a Mirafiori e Melfi – commentano Palombella e Ficco – ed è stata finalmente sciolta la riserva sulla assegnazione di modelli ibridi allo stabilimento di Cassino, novità decisiva per la sopravvivenza stessa della stessa fabbrica. Le dichiarazioni di Stellantis hanno però chiarito con grande franchezza che il piano industriale per l’Europa e per l’Italia sarà completato anche sulla base delle scelte che la Ue assumerà.
Decisivo sarà il cambiamento della normativa comunitaria.

