Squadra spalle al muro e il nodo De Bruyne: Napoli, è tensione al…Max

I segnali, sia in campo che fuori, sono quelli di un Napoli costretto a guardarsi allo specchio. Otto partite stagionali tra campionato e Champions, la cui metà hanno visto gli azzurri soccombere. Un dato allarmante per un equilibratore come Massimiliano Allegri. E anche la pazienza, una delle doti riconosciute al tecnico in tutte le latitudine in cui si è misurato, sembra già essere un lontano ricordo. A Villareal ha chiosato forte contro il suo gruppo: «Dobbiamo cambiare passo. Sabato già a Venezia sarà una partita dove, se non andiamo con l’umiltà e il rispetto di andare a Venezia e mettersi al pari loro, con una squadra che è una buona squadra e non merita la classifica che ha, usciremo con le ossa rotte». Parole importanti, messaggi fortissimi ad una squadra che non riconosce il pericolo e che soccombe alle prime difficoltà. Evapora, come Kevin De Bruyne quando il Villareal ha cambiato passo. E nel primo tempo la tensione di King Kev ha toccato vette altissime. Tutto esploso dopo il pari degli spagnoli. Max ha passato gran parte del primo tempo a urlare “Kevin, Kevin”, per richiamare l’attenzione del suo giocatore più talentuoso. Voleva altro da lui, voleva riabbassarlo in regia per trovare nuove strade per assaltare e liberare McTominay più vicino alla porta. E invece Kevin non ha risposto, non si è nemmeno girato per incrociare lo sguardo del suo tecnico, corrucciato per i tanti errori dei suoi compagni di squadra. A fine gara il toscano ha provato a gettare acqua sul fuoco: «Gli avevo chiesto delle indicazioni precise ma non ci siamo capiti». Possibile che a Venezia arrivi un turno di stop per il belga, apparso affaticato dai 180’ in tre giorni disputati tra Frosinone, in cui si era preso la scena con una doppietta d’autore, e la prestazione impalpabile col Villareal. Si continuerà con il 3-4-2-1 seppur con diverse novità. In mezzo al campo dovrebbe rivedersi Lobotka, sulle corsie Spinazzola al posto dell’insufficiente Politano. Davanti possibile rivoluzione con Lang e Neres alle spalle di Lucca. Buone notizie sul fronte infermeria: Alisson, Anguissa e Olivera si sono allenati con il gruppo e puntano ad una convocazione per Venezia. Nessuno di questi tre dovrebbe partire titolare, ma saranno comunque delle pedine utilissime da utilizzare dalla panchina da Massimiliano Allegri. Si ampliano dunque le rotazioni nel bel mezzo di un tour de force da vivere senza un attimo di respiro.

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