POTENZA- Vertenza Smart Paper, la Regione invita la Rti a mantenere gli impegni assunti. In attesa del tavolo nazionale del prossimo 15 ottobre, in vista dei due giorni di sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali per domani e martedì, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, richiama le aziende che sono subentrate nel cambio dell’appalto Enel, DataContact–Accenture e le altre aziende coinvolte, a tenere fede alla parola data. Promotore del tavolo di concertazione regionale fra le rappresentanze sindacali e la Rti, Cupparo ritorna sulla questione “sede operativa” ricordando «impegno a mantenere la sede operativa a Potenza». «Ci aspettiamo che l’impegno a conservare una sede operativa a Potenza – sottolinea – si traduca in un atto concreto. Su salari e sede operativa continueremo a svolgere una funzione di verifica costante, in sintonia con i sindacati locali». L’assessore annuncia poi ulteriori azioni, in sintonia con i sindacati, qualora dal Tavolo nazionale «non dovessero essere accolte le richieste della Regione». «Anche nei confronti di Enel non abbiamo mai fatto venire meno interlocuzioni e sollecitazioni – ricorda Cupparo – se dal Tavolo nazionale non dovessero essere accolte la richieste della Regione convocheremo un Tavolo regionale per definire, sempre insieme ai sindacati, ulteriori azioni da mettere in campo». Con la Regione che continuerà a vigilare su salari e sede operativa. «Le risultanze del Tavolo Nazionale con tutti i soggetti imprenditoriali e sindacali determineranno i futuri passaggi e le future iniziative della Regione. Dopo le interlocuzioni continue con il management di Accenture, oltre alla conferma dell’applicazione di un nuovo contratto di lavoro per i dipendenti lucani a parità di condizione salariale con il precedente, ci aspettiamo che l’impegno a conservare una sede operativa a Potenza si traduca in un atto concreto. Continueremo a svolgere una funzione di verifica costante, in sintonia con i sindacati locali». La crisi di Smart Paper è iniziata dopo la perdita di una commessa principale con Enel, che ha messo a rischio i 380 posti di lavoro dell’azienda lucans, specializzata in servizi di digitalizzazione. Domani le otto ore di sciopero proclamato dalle sigle della Fim, Fiom, Uilm, Fismic e le Rsu dopo il silenzio della Rti che non ha ancora fornito garanzie certe sul mantenimento delle sedi di lavoro a Potenza, né sulla continuità occupazionale e salariale dei lavoratori.

