Sfida alla Casertana, Cosmi cerca equilibrio e gioco: pronto De Boer

L’approssimarsi del derby con la Casertana non fa certo vivere giorni spensierati al neo tecnico granata Serse Cosmi. Alle prese con una squadra in piena crisi d’identità e soprattutto di gioco. Del resto lo stesso trainer perugino aveva sottolineato – al termine del match di domenica col Catania – la necessità di avere la giusta mentalizzazione.
“Alla squadra avevo chiesto di sbagliare tutto tranne che l’atteggiamento. Poi però è mancata la qualità che è fondamentale per battere avversari così forti. Vorrei implementare proprio quello che si scontra con la voglia di fare. In alcune situazioni siamo stati troppo nervosi e veloci a discapito della qualità”. Le parole di Serse Cosmi nel post Salernitana-Catania rimbombano. Dopo il pari dell’Arechi, applaudito per la fame e la concentrazione in una sfida non facile, il tecnico perugino è ritornato sulle difficoltà di una squadra che in fase di palleggio, soprattutto nella prima parte di gara, ha fatto non poca fatica.
Per questo motivo, il tecnico ex Crotone può immaginare per il derby con la Casertana una Salernitana più accorta e soprattutto più lineare, rinunciando ad un elemento offensivo per dare maggiore equilibrio con l’innesto di una mezzala. Gli occhi vanno su Kees De Boer, giocatore per cifra tecnica tra i più importanti in rosa. La pulizia nel tocco e soprattutto nel primo passaggio, elemento considerato fondamentale, potrebbe ritornare utile. L’ex Ternana potrebbe avere la meglio su Molina, non al top dopo la prova dispendiosa di domenica, con uno fra Achik e Ferraris al fianco di Lescano.
Altra possibile novità, anche se forse solo a gara iniziata, potrebbe essere Mirko Antonucci.
Col Catania per lui uno spezzone di qualità, che lascia ben sperare per l’immediato futuro della Salernitana. Se per stessa ammissione di Serse Cosmi la qualità del calcio espresso dalla sua squadra può e deve lievitare, chissà che Mirko Antonucci non possa essere una delle mosse per migliorare sotto l’aspetto dello sviluppo del gioco, specie negli ultimi metri di campo.
Dopo i pochissimi minuti con il Monopoli, che hanno segnato l’esordio bis dello scuola Roma, Antonucci è stato chiamato in causa dal nuovo trainer granata al minuto 77′. Un quarto d’ora abbondante (recupero compreso), per far vedere almeno un paio di spunti interessanti. Diversi palloni lavorati con cura, un’imbucata interessante per Capomaggio e un contatto sospetto in area di rigore non ravvisato come penalty nonostante la card all’FVS giocata dalla Salernitana.
Nulla di strabiliante, eppure alcuni dei pochi segnali di qualità apparsi in una sfida basata principalmente sulla fisicità e sulla generosità. C’è una condizione fisica da far crescere ancora, ma Antonucci si candida già per il derby con la Casertana a un minutaggio più corposo.

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