Scampia: entro il 2028 nascerà un nuovo quartiere residenziale

Sono entrati in azione ieri mattina, poco dopo le 9, i due escavatori muniti di grandi tenaglie meccaniche che, morso dopo morso, hanno iniziato a demolire la Vela Rossa di Scampia, ultimo ad andare giù dei sette edifici nati tra gli anni ‘70 ed ‘80 come concretizzazione di un progetto che avrebbe dovuto ridisegnare il volto del quartiere. Un progetto malamente naufragato, perché accanto ai sette giganti di cemento armato poco o nulla è stato realizzato di quel che serve a fare di un quartiere un centro di vita ed aggregazione e non un dormitorio. Finito ben presto nella morsa della criminalità.
Ieri un ulteriore passo nella direzione della riqualificazione urbanistica – e non solo – di Scampia. A segnare l’importanza del momento la presenza all’apertura del cantiere del neo presidente della Regione Roberto Fico e del primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi. «Oggi – ha detto il sindaco – è una giornata storica per Scampia, qui siamo dove prima c’era la Vela Gialla che oramai è scomparsa e iniziamo ad abbattere la Vela Rossa. Il nostro progetto di riqualificazione di questo pezzo di città va avanti molto velocemente».
Ed è sempre Manfredi a ricordare i tempi del programma di rigenerazione urbana dell’area interessata dai lavori: entro la fine del 2026 dovrebbero terminare i lavori del primo nucleo di ricostruzione, con 150 appartamenti , contemporaneamente dovrebbero aprire i cantieri destinati alla realizzazione degli altri spazi residenziali (500 gli appartamenti previsti), della scuola e dei servizi di supporto. Data prevista per il completamento dell’intero intervento la fine del 2028, quando Scampia dovrebbe presentare il suo nuovo volto.
«La nuova Scampia – ha promesso Manfredi – sarà un quartiere residenziale che fa capire qual è la potenza della trasformazione urbanistica e della rigenerazione urbana, come in pochi anni operando sulla parte fisica, ma anche sullo sviluppo economico e sulle opportunità dei cittadini».

Torna in alto