“Cosa succede in città?”. Succede che un intero popolo sogna un bis clamoroso. L’ottava meraviglia di Scafati Basket, il derby dominato 93-71 contro Avellino, avvicina i gialloblu a 40′ dal ritorno in serie A. Dopo il trionfale ritorno tra i professionisti della Scafatese, che ha stradominato il proprio girone di serie D celebrando la promozione in serie C con ben sei turni d’anticipo a distanza di sedici anni dall’ultima volta, le speranze sono riposte ora dal pallone a scacchi in quello a spicchi. Merito di una squadra, quella ereditata in corsa da Frank Vitucci dopo un inizio di stagione decisamente sottotono, capace, successo dopo successo, di scalare la classifica e ritrovarsi in vetta alla vigilia del termine della regular season a pari punti con Pesaro.
La differenza canestri negli scontri diretti (una vittoria a testa nel doppio confronto) premierebbe Scafati, che arriva all’ultimo turno da padrona del proprio destino. All’appuntamento con la storia di domenica, in trasferta in casa di Rimini, ottava forza del torneo, “basterà” vincere senza dover pensare al risultato dei marchigiani per celebrare l’immediato ritorno in massima serie dopo la dolorosa retrocessione della scorsa stagione. E pensare che al netto del roster allestito da patron Longobardi, come al solito non restio a investire pur di provare a riportare la Givova nel paradiso del basket italiano, l’avvio di campionato è stato tutt’altro che semplice. Esordio complicatissimo con Alessandro Crotti in panchina nonostante le cinque promozioni conquistate in carriera, l’interregno Alberto Mazzetti (rimasto poi nello staff) non è servito a raddrizzare le cose, allora la decisione di puntare sul ritorno di Francesco “Frank” Vitucci, al ritorno in gialloblu dopo 21 anni dalla prima volta. Il debutto con ko proprio contro Pesaro sembrava l’inizio di una storia senza lieto fine, e invece, vittoria dopo vittoria (22 sulle successive 25), lo strappo dalla vetta è stato ricucito fino all’aggancio in cima, grazie all’ultimo filotto (aperto), decisivo, di otto successi di fila.
Merito soprattutto delle giocate dei tre big: i due americani Caleb Walker (17 punti di media per partita) e Terry Allen (14 punti e 5 rimbalzi di media) e capitan Bruno Mascolo, che ai 15 punti di media aggiunge al suo contributo totale 5 rimbalzi e 5 assist ad allacciata di scarpe. Hanno affidato al celebre brano di Vasco Rossi le loro ambizioni i tifosi gialloblu, in un PalaMangano caldissimo per il derby di domenica scorsa contro Avellino, con una scenografia che ritrae Arsenio Lupin a bordo di una Fiat 500 pronto a mettere le mani sulla serie A. Servirà non sbandare all’ultima curva, per 40′, in quel di Pesaro, che possono far diventare il 2026 l’anno d’oro dello sport scafatese.

