Rinunciare a proporre un proprio candidato sindaco alla coalizione di centrosinistra – quella, almeno, che non è intenzionata a sostenere la candidatura di Vincenzo De Luca – in favore di un esponente dem vicino alla segretaria nazionale Elly Schlein. O comunque esponente di quella minoranza del Pd salernitano che non si riconosce nella linea dell’ex governatore.
Questa la nuova strategia messa in campo dal Movimento 5 Stelle a Salerno, con l’obiettivo di spaccare il Partito Democratico alimentando la contrapposizione al suo interno. Una soluzione che consentirebbe ai pentastellati anche di superare l’impasse rappresentato dalla difficoltà, al momento almeno, di trovare al proprio interno un nome abbastanza forte da reggere una campagna elettorale che si preannuncia estremamente combattuta, soprattutto sul versante di centrosinistra dello schieramento politico.
Rientrerebbero in questa logica, dunque, i sondaggi fatti con Federico Conte (nella foto), reduce da una candidatura alle regionali che ha fruttato 8268 consensi, di cui 1240 nella città capoluogo. Sondaggi che in questa fase non avrebbero aperto, però, alcuna prospettiva concreta. L’attenzione verso la minoranza dem e, più in generale verso l’area centrista, è confermata anche dalla partecipazione all’ultima riunione del centrosinistra “antideluchiano” di Alfonso Andria, protagonista nel 2006 di un’altra battaglia politica che vide il centrosinistra salernitano diviso tra una componente a guida centrista e la coalizione guidata da Vincenzo De Luca, uscito vincitore dal confronto.
Sullo sfondo resta anche il nome di Gianfranco Valiante, protagonista di una fuga in avanti alcune settimane fa, quando annunciò la propria disponibilità ad una candidatura che non suscitò particolari entusiasmi; da allora l’ex primo cittadino di Baronissi ha scelto di mantenere un profilo basso, pur continuando ad essere uno dei protagonisti del tentativo di costruzione di una coalizione allargata di centrosinistra a Salerno.
Il cambio di passo del Movimento 5 Stelle è arrivato all’indomani della celebrazione dell’assemblea provinciale del Pd che ha indicato in Giovanni Coscia il nuovo segretario provinciale. In quella occasione se il confronto sulle elezioni comunali di Salerno è stato ufficialmente demandato al tavolo dei segretari regionali del centrosinistra, è pur vero che tanto il segretario provinciale Coscia quanto quello regionale De Luca non si sono sottratti alla richiesta di tracciare un quadro entro cui costruire la coalizione di centrosinistra.
Un alleanza che per i dem deve ruotare intorno al principio di continuità con il lavoro svolto dalle amministrazioni che si sono succedute a Salerno negli ultimi anni, presupposto indispensabile per completare il programma di trasformazione urbanistica del capoluogo. Inutile sottolineare che il profilo del candidato ideale per assicurare questa continuità politico-amministratica corrisponde perfettamente al profilo dell’ex governatore. Nome che, ovviamente, non viene pronunciato in via ufficiale.
Ovvero l’esatto opposto di quanto invocano da settimane il Movimento 5 Stelle, Azione, Sinistra Italiana e le altre forze civiche raccolte intorno al tavolo dell’auspicato – ormai tramontato? - Campo Largo.

