Salerno, il M5S ribadisce il sì al Campo Largo senza De Luca

Il Campo Largo si farà. Anche a Salerno. Non ha dubbi Virginia Villani, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle. Il modello di coalizione per la città capoluogo resta quello che ha portato il centrosinistra alla vittoria in occasione delle elezioni regionali di novembre.
Così come resta il veto alla candidatura di Vincenzo De Luca. Candidatuta che nei giorni scorsi non solo è stata rilanciata – seppur non in modo ufficiale – dal diretto interessato, ma che è stata posta con forza sul tavolo dal Partito Democratico. Pur con qualche balbettio e senza citare direttamente l’ex governatore, tanto il neosegretario provinciale Giovanni Coscia che il segretario regionale Piero De Luca hanno sottolineato la necessità di costruire una piattaforma politico-programmatica che si sviluppi in piena continuità con l’esperienza amministrativa di questi anni. E che ne porti a compimento il programma.
Esattamente l’opposto di quanto chiedono il Movimento 5 Stelle e le altre componenti del centrosinistra salernitano che, a più riprese nelle scorse settimane, hanno invocato discontinuità.
«Il campo largo nel capoluogo si farà, – ha ribadito Villani – perché c’è una volontà politica chiara di costruire un’alternativa credibile per la città».
Alternativa che, ovviamente, non può contemplare la presenza di chi, da un trentennio, incarna la continuità di una visione politica e di un’azione amministrativa. Quel Vincenzo De Luca a cui la coordinatrice pentastellata riserva non pochi colpi di stiletto.
«Certe affermazioni autocelebrative – prosegue Villani – sono fuori luogo e non aiutano a costruire un confronto sereno sui temi che interessano davvero i cittadini. Quando si parla di “artigiani della politica” (definizione che l’ex governatore ha riservato a se stesso, nda), bisognerebbe chiarire che sono coloro che, dopo aver servito le istituzioni, tornano a fare il proprio mestiere. Non parliamo certo di chi ha manovrato la politica per oltre 40 anni secondo il proprio punto di vista».
Posizioni inconciliabili, al momento almeno, quelle tra i due partiti principali della coalizione di centrosinistra, una differenza di visione e prospettiva che appare difficile possa essere ricondotta ad unità da quel tavolo che dovrebbe, a breve, vedere riuniti i segretari regionali per affrontare il delicato dossier Salerno.
Anche perché il convitato di pietra a quel tavolo – De Luca senior – non è particolarmente sensibile alle logiche di coalizione. Basti ricordare la sua valutazione non proprio positiva – per essere buoni – su quel Campo Largo di cui tanto si discute.

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