SALERNO – Il ko interno con l’Audace Cerignola potrebbe anche essere arrivato nel momento giusto. Non si tratta di autolesionismo, bensì di una riflessione a freddo dopo i veleni di mercoledì sera, quando tutto – dopo il 70’ di gioco – è andato storto.
La sconfitta è arrivata prima di una delicata trasferta come quella di Casarano.
I tre schiaffi rimediati dal Cerignola all’Arechi potrebbero aver riportato la Salernitana nella giusta dimensione della terza serie, dove ogni gara è una palude vietnamita. Ed è facile restarci con il fango fino al collo.
Magari una vittoria – la sesta – avrebbe illuso a dismisura la truppa di Raffaele. Ed invece il 2-3 dell’Audace Cerignola ha riportato la squadra granata sulla Terra. Anzi, lo sguardo è già proiettato alla sfida con il Casarano di domenica pomeriggio. Trasferta insidiosa, da dover fronteggiare con un’emergenza in tutti i reparti. In difesa mancherà Cabianca per infortunio: almeno un mese di stop per il difensore, con la speranza di riaverlo a disposizione ad inizio novembre.
E poi ci sono le conseguenze delle espulsioni della sfida di ieri. Capomaggio, per doppia ammonizione, verrà fermato per una giornata dal Giudice Sportivo. Fiato sospeso invece per Inglese e Faggiano, espulsi dopo il triplice fischio finale. Tutto dipenderà da cosa è stato inserito nel referto di fine gara. Out per infortunio anche Liguori, con l’attaccante che punta la sfida con la Cavese. Non ci sarà in panchina nemmeno Raffaele, out per squalifica.
Sul fronte avversario, il Casarano ha dimostrato cuore e personalità e nel recupero del match contro il Sorrento ha portato a casa un pareggio pesante.
Per il Casarano ora arriva la Salernitana e non mancano i problemi, come anche in casa granata. L’allarme per i pugliesi è legato alle condizioni di Raffaele Maiello, uscito nel cuore del secondo tempo per infortunio. A rischio anche Di Dio, sostituito nel cuore del primo tempo. Insomma una trasferta da “prova del nove”.

