Salernitana, specialità della casa i punti in rimonta: 13 su 19 totali

Del cuore, di questa squadra che di mollare proprio non vuol saperne, si è detto e scritto in abbondanza. Così come dello spirito di gruppo, della voglia di non lasciare nulla d’intentato, e della capacità di restare sempre dentro la partita, anche nei momenti difficoltà. Il derby vinto con la Cavese, ancora una volta in rimonta, proietta però la Salernitana in un’altra dimensione, quella della consapevolezza. Se già alla vigilia della sfida dell’Arechi la formazione di Giuseppe Raffaele era la squadra con più punti conquistati da situazioni di svantaggio, il ritorno al successo dopo due gare di “astinenza” conferma la maturità di saper gestire le difficoltà, di saper affrontare con lucidità gli inciampi, ma soprattutto quasi di trovare nuove energie dopo uno schiaffo preso. Manco ci fosse un sadico piacere ad andare sotto, a complicarsi la vita, rendere tutto più difficile e godere ancora di più dopo una vittoria.
La rimonta, ormai, è diventata la specialità della casa per la Salernitana, che con i tre punti di ieri arriva a quota 13 punti conquistati dopo essere andata sotto nel punteggio sui 19 totali messi in cascina fino ad ora. La sensazione, quasi disarmante per gli avversari, e che risarcisce il patimento dei tifosi dopo finali di gara raramente all’insegna della tranquillità, è che la squadra granata una strada per vincere una partita, in un modo o nell’altro, lo trovi sempre. Soluzioni offensive, panchina (al netto degli infortuni) lunga e varia, la spinta (per ora solo in casa nella speranza quanto prima di un ravvedimento politico attesto da supporters e dirigenza) dei tifosi, la capacità del tecnico di saper cambiare spesso pelle alla sua squadra a gara in corso, indovinando cambi o rimediando ad alcune scelte non pienamente convincenti operate dal 1′.
Con la Cavese, ad esempio, la mossa Achik ha pagato in pieno, con due assist a referto e finalmente un pomeriggio da protagonista per il funambolo di origini marocchine.
Guai però a scambiare per oro tutto quel che luccica, perché da contraltare a un attacco da capogiro e a rimonte esaltanti dal punto di vista emotivo, c’è una fase difensiva da registrare al più presto.
Ben 7 i gol subiti nelle ultime 3 partite, davvero troppi, dati che stridono con la tradizione della terza serie, che vedo spesso promossa la squadra che vanta la miglior retroguardia del torneo.
In 8 giornate la Salernitana ha mantenuto la porta inviolata in sole 2 occasioni, su questo aspetto c’è decisamente da migliorare. Nel frattempo però, provateci voi a dar per morta questa squadra…

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