Salernitana, restano i dubbi Matino e Villa. Raffaele pensa a Di Vico play

Una buona notizia a metà. Escluse lesioni per Emmanuele Matino, che ha ricevuto conforto dagli esami svolti nelle scorse ore dopo la distorsione alla caviglia rimediata contro il Potenza. C’è però un edema, versamento di sangue che mette comunque in forte dubbio la sua presenza in vista del derby di lunedì con il Benevento. Nessun rischio di grave stop per il roccioso centrale, che viaggia in ogni caso verso il forfait, e che domenica sera ha lasciato l’Arechi in stampelle e con una vistosa fasciatura. Al suo posto scalda i motori il beneventano Mauro Coppolaro, nativo del Sannio e voglioso di ben figurare contro la squadra della sua città. Non è reduce da un momento di forma scintillante, ma il recupero al limite dell’area che ha innescato la rete di Ferrari capace di evitare almeno la sconfitta con il Potenza può essere il punto dal quale provare a ripartire. Servirà più tempo invece per capire se Luca Villa riuscirà ad essere del derby. Alla ripresa dei lavori al Mary Rosy dopo due giorni di riposo concessi da Giuseppe Raffaele, l’esterno mancino ha lavorato a parte, precauzionalmente, come recita il sito di bandiera del club, dopo la contusione subita alla coscia sinistra. Il trainer granata incrocia le dita e spera di non dover perdere un altro pezzo pregiato, specie considerando l’assenza certa di Tascone. Il mediano, espulso nel finale di gara, costringerà il tecnico siciliano a ridisegnare il centrocampo, con de Boer alla seconda da titolare dopo il rientro dall’infortunio e Capomaggio certi di una maglia dal 1′. La candidatura di Di Vico non è da scartare, ma derby chiede esperienza, cattiveria agonistica, anche un pizzico di malizia che Varone avrebbe nel suo bagaglio, a patto però di riuscire a convincere Raffaele a dargli una nuova chance dopo le tante gare vissute in panchina e la chance di Latina non sfruttata appieno. Inevitabile fare dei ragionamenti anche in avanti, con Inglese che paga un momento di forma non particolarmente scintillante, e Ferrari che chiede inevitabilmente maggiore spazio, avendo dalla sua anche gli elementi a favore: il rigore conquistato ad Altamura, la rete con il Potenza tante sportellate con i difensori avversari. Dubbio che diventa ancora più serrato mettendo nel conto anche le seconde punte, Liguori e Ferraris. Difficile ipotizzare un ritorno al tridente, specie considerando il peso e la pericolosità dell’avversario, il primo potrebbe essere nuovamente provato sulla corsia destra, dove Ubani non ha particolarmente convinto e Quirini sembra scivolato indietro nelle gerarchie.

Torna in alto