Una vittoria pesante. Con sofferenza, anche troppa. Con un finale vissuto con l’ansia a cancellare la superiorità numerica. La Salernitana chiude il suo 2025 con il sorriso. La vittoria con il Foggia conta tantissimo per la classifica, con i granata che rispondono al Benevento, si mettono a tre punti dagli stregoni e oggi saranno spettatori della sfida del Catania con l’Atalanta Under 23. Il regalo di Natale arriva da Galo Capomaggio: l’argentino realizza una doppietta, fondamentale per mandare al tappeto un Foggia mai domo, con la tripla occasione nel recupero che grida vendetta. L’Arechi tira un sospiro di sollievo, lo fa anche Giuseppe Raffaele e ora la palla passa alla società, con il mercato di gennaio che sarà spartiacque per capire le ambizioni della Bersagliera. Raffaele riparte dal 4-2-3-1, con Knezovic, Achik e Ferraris alle spalle di Ferrari. La Salernitana ruggisce ma al primo squillo il Foggia passa: cross dalla destra, inserimento di D’Amico che sfugge a Longobardi. Gol però annullato dopo revisione. I granata reagiscono allo spavento ma sono gli ospiti a mettere i brividi a Donnarumma, abile a parare la conclusione di Oliva (14’). La rete è nell’aria e arriva puntuale: grande chiusura di Golemic a centrocampo che serve Achik. Il tiro del numero sette viene deviato ma diventa assist per Capomaggio che fa esplodere l’Arechi (22’). Achik è un fattore: la sua conclusione sfiora il palo (27’). Nel momento di controllo arriva però la doccia fredda del pari: cross di Oliva per Castorri che sfugge a Matino e firma il gol dell’uno a uno (35’). La Salernitana non si scompone e si riporta avanti con una scivolata meravigliosa per tempismo di Capomaggio (40’). Sul finale di tempo arriva anche l’espulsione di Olivieri dopo revisione al Fvs per fallo su Knezovic (48’).La superiorità numerica permette ai campani di partire subito sull’acceleratore: Achik sfiora l’incrocio mentre il secondo Fvs per fallo in area su Ferrari non ravvisato da Di Cicco dopo revisione (55’). La Salernitana spinge ma non riesce a trovare il guizzo del tris: Tascone non arriva sul cross di Ferraris, Longobardi impegna Perucchini, poi Achik calcia male da buona posizione (75’). Il tris arriverebbe con Achik ma l’Fvs annulla il gol (82’). Clamorosa tripla occasione del Foggia nel finale: prima D’Amico sbatte due volte su Ubani, poi conclusione di Byar sul quale s’immola Longobardi (94’).
Nel finale i satanelli spendono anche il Fvs per un possibile fallo di mano non ravvisato. Poi è liberazione, con l’Arechi che canta sulle note dei ritornelli natalizi e ora attende il mercato.

