Salernitana, oggi il giorno della verità per Roberto Inglese: ci sarà col Foggia?

Inizia la missione Foggia, ed inizia con la consapevolezza che solo oggi si saprà di più sulle condizioni di Roberto Inglese. Le speranze di vederlo in campo nell’ultima dell’anno sembrano essere poche, solo gli esami che il capitano granata svolgerà in giornata riveleranno l’entità del problema alla schiena con il quale la punta ex Catania convive da tempo. Anche a causa del dolore, e della voglia di stringere i denti, si può e si deve additare un calo innegabile nel rendimento, oltre alla panchina iniziale con il Benevento. Se Raffaele spera di averlo a disposizione anche per uno scampolo di partita nella gara che chiuderà il 2025 della Salernitana, non è da escludere che il suo possa essere un arrivederci al 2026. Sempre con l’ippocampo sul petto, almeno nelle intenzioni del trainer e della società, a partire dal direttore sportivo Daniele Faggiano. Ieri Inglese ha lavorato a parte al pari di Coppolaro, Varone e Frascatore, i primi due sono stati gli altri assenti dell’ultimo minuto con il Picerno, probabilmente solo per dei fastidi piuttosto leggeri, ma nel loro caso non si forzerà il recupero. Probabile che con il passare dei giorni saranno riaggregati, ma il percorso in granata per entrambi sembra giunto ai titoli di coda, probabile che non saranno corsi rischi di sorta anche per favorire la loro uscita non appena aprirà il mercato di riparazione. E non è detto che il discorso non sia simile per lo stesso Frascatore, il cui ritorno ad Avellino non è da escludere. Sul recupero di Cabianca, invece, staff tecnico e sanitario contano a partire da inizio anno, nella speranza che il giovane difensore possa aiutare una difesa apparsa in difficoltà ancora maggiore dopo i suoi due infortuni. Al Mary Rosy partite a campo ridotto in vista dell’arrivo all’Arechi del Foggia, c’è voglia di bissare il sofferissimo quanto pesante successo di sabato in trasferta, e chissà che il secondo tempo ricco di occasioni create non possa servire da lezione allo stesso Raffaele, tentato dalla riproposizione del 4-2-3-1, ma alla costante ricerca di un equilibrio fondamentale nello scacchiere tattico, che pure però nel 3-5-2 presenta più di una falla (dall’atavica mancanza di una mezz’ala sinistra al costante affanno dei tre centrale).
Se la missione Foggia entrerà nel vivo solo nelle prossime ore, la Primavera cerca una sterzata immediata all’ultimo periodo a dir poco negativo: dopo 1 solo punto conquistato nelle ultime 7 partite, e con i granatini al penultimo posto in classifica, la dirigenza del vivaio (il coordinatore Alfano e il responsabile Barbato), hanno deciso per l’esonero di Ernesto De Santis. Al suo posto solo da definire l’arrivo di Guglielmo Stendardo, ex calciatore della Salernitana per 6 mesi nel 2003, già in passato vicino al club di Iervolino, che nelle scorse ore ha sorpassato la candidatura di Mauro Chianese.

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