Salernitana, niente controsorpasso: all’Arechi arriva il primo pari

Il primo pari all’Arechi costa alla Salernitana il primato. Il monday night dell’Arechi si trasforma in un ottovolante di emozioni ma anche di paura per l’infortunio occorso a Villa. L’epilogo del match è amaro, con la Bersagliera che non sfonda, si fa stoppare dal Crotone e si mangia le mani per le occasioni sprecate nella ripresa (0-0). Davanti agli occhi di Danilo Iervolino, ritornato all’Arechi per assistere al big-match, e di Capo Plaza, trapper che ha infiammato la città in estate con tanto di tuta rigorosamente granata, gli occhi sono più per ciò che succede prima sugli spalti e poi in campo. La Curva Sud Siberiano omaggia Carlo Ricchetti con striscione e brividi. Una maglia con il numero sette campeggia e copre la parte centrale della Curva Sud Siberiano che poi scrive a caratteri cubitali: “Per chi ha onorato la nostra maglia: il ricordo non muore mai”. Forti gli applausi e poi il coro scandito fortissimo e che ha raccontato gli anni più belli di quella Salernitana bella, spavalda, vincente: “Ricchetti va sulla fascia, s’accentra e crossa e Pisano fa gol”. Dai ricordi si passa ai brividi per lo scontro che dopo 4’ cambia l’inerzia della partita. Villa sbatte contro Piovanello. Il calciatore va a tappeto dopo aver perso i sensi. Immediata la richiesta di ingresso in campo dei sanitari. Attimi concitati, con la richiesta d’ingresso dell’ambulanza che ha fatto indispettire l’Arechi. Poi il cenno del calciatore che ha permesso di tirare un sospiro di sollievo. Il calciatore ha lasciato lo stadio cosciente, all’ospedale San Giovanni Di Dio e Ruggi d’Aragona il primo sospiro di sollievo: trauma cranico commotivo con ferita alla bocca che hanno richiesto diversi punti di sutura. Il calciatore ha svolto gli esami diagnostici ed è stato invitato a restare in ospedale per precauzione. Poi la partita, con la Salernitana che nel primo tempo soffre il ritmo e la pericolosità del Crotone. Raffaele perde anche Cabianca per infortunio ed è costretto a reinventare la squadra lanciando Matino e portando Anastasio nel ruolo di esterno. Gli ultimi squilli sono granata con Anastasio e Capomaggio, senza fortuna. Nella ripresa Raffaele cambia e lancia Achik e Di Vico per Quirini e Knezovic. Zunno impegna Donnarumma (60’). Angolo di Achik, sponda di Inglese. Ferrari devia, Matino non trova la porta ma colpisce Ferrari che fa gol (63’).
Dopo una lunghissima revisione il gol viene annullato per fallo di mano del difensore granata (68’). Raffaele lancia nella mischia anche Ferraris che avrebbe già la chance ma trova Merelli (81’). La Salernitana spende il primo Fvs per un possibile fallo di mano non segnalato da Drigo. L’occasionissima capita sui piedi di Capomaggio che però spreca (95′). L’ultimo sussulto è di Ferraris ma Merelli è straordinario (98′). Raffaele gioca l’ultimo Fvs per un possibile fallo di mano, niente da fare. Finisce in parità, con la Salernitana che fa il pieno di rimpianti.

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