Coraggio o prudenza, un pizzico di sana incoscienza o un equilibrio da preservare? Serse Cosmi ragiona, valuta, riflette. La sua Salernitana deve rialzare la testa con il Bari, cancellare la bruciante sconfitta di Crotone, non perdere terreno dalla capolista del girone C, attesta domani sera all’Arechi, forte di 7 punti di vantaggio in classifica. Vero che il campionato è ancora alle sue primissime battute, altrettanto vero però è che un distacco in doppia cifra sarebbe una batosta per le ambizioni di promozione diretta della Bersagliera. E mentre l’argomento cessione del club sembra destinato a scrivere nuovi capitoli, inevitabile che il tecnico granata provi a isolare sé stesso e la squadra pensando solo al campo. Che, come auspicabile, dovrà fornire risposte di tutt’altro tenore rispetto a quanto fatto allo Scida, e non solo per il valore di un avversario che arriverà in Campania in grande stato di forma (13 punti sui 15 disponibili nelle ultime 5 partite e un solo gol subito). Dopo aver incassato l’indisponibilità di Achik (un mese e mezzo di stop), e con l’esigenza di gestire Tascone, non al meglio ma pronto a scendere regolarmente in campo, il trainer umbro ragiona come sfondare a destra. La prima ipotesi porta alla prima da titolare per Djamanca Varela, sempre entrato a gara in corso fino ad ora, tra un paio di spezzoni incoraggianti (Barletta e Giugliano su tutti), e un paio di fisiologici passaggi a vuoto alla ricerca della miglior condizione. A Crotone ha deluso pure lui, lanciato a inizio ripresa da Cosmi, eppure in mostra più per errori e controlli difettosi che per sgroppate degne di nota. Eppure la condizione è in crescita, lo status da calciatore importante per la categoria e gli strappi palla al piede ci sono, insomma sembra il candidato naturale ad occupare la corsia laterale, in netto vantaggio su un Cardoni utilizzato fino ad ora con il contagocce. Poi c’è l’altra idea, quella di una squadra più bloccata, soprattutto a inizio gara, ma tutto dipenderà dalle condizioni di Capuano. Da diversi giorni l’esperto difensore è rientrato in gruppo, dopo oltre un mese dall’ultima partita giocata inevitabile qualche dubbio sulla sua capacità di gestire 90’ per intero, però il suo rientro permetterebbe a Cosmi di avanzare il jolly Llano. Uno dei calciatori maggiormente impiegati da inizio stagione, infatti, potrebbe avanzare e giocare da ala destra pura dopo gli inizi da quinto e il passaggio al ruolo di terzino una volta passati al 4-4-2. Capuano comporrebbe la coppia centrale con Celiento, con conseguente spostamento di Pieraccini da esterno basso, con uno tra Zoia e Anastasio (il primo in vantaggio) a completare il reparto a protezione di Galeotti. Solo una suggestione, certo, eppure sia quello di Capuano che quello di de Boer (pronto per uno spezzone in caso di necessità) rappresentano due rientri fondamentali per la Salernitana, e l’emergenza impone un reintegro piuttosto veloce. Se in mediana Tascone come detto stringerà i denti e farà coppia con Vitale, sulla corsia mancina conferma in arrivo per Villa, qualche dubbio in più invece in avanti. D’Ursi, che dopo il Crotone affronterà un’altra sua ex squadra insegue ancora il primo gol in granata, chissà che non possa arrivare da “Core ‘ngrato” contro il Bari, e i 4 gol rifilati in partitella alla Primavera sono un segnale a Cosmi. Due reti a testa invece le hanno segnate La Gumina e Lescano, e la sensazione è che proprio il biondo attaccante e la punta argentina si contendano una maglia da titolare in avanti. Prevendita. Salernitana-Bari: 4450 i ticket venduti (di cui 500 ospiti, settore sold out). Con 6674 abbonati, l’Arechi si avvia verso il record stagionale di presenze.

