Zero gol nelle ultime tre partite. Oltre 300′ di astinenza, e una vittoria che manca da oltre un mese. La Salernitana ha smarrito la via della rete, bloccata dalle sue stesse fragilità e da un’inconsistenza offensiva che ora preoccupa quasi al pari dell’andamento in campionato. Perché se una vittoria nelle ultime sette partite impone serie riflessioni, l’incapacità di trovare guizzi sotto porta sembra ormai una caratteristica che anche il cambio alla guida tecnica non è ancora riuscito a risolvere. È inevitabilmente questo il primo cruccio di Serse Cosmi, che dopo il pari a occhiali con il Catania al debutto sulla panchina granata sperava di vedere passi in avanti sul profilo della qualità nel derby con la Casertana. Poche occasioni create, una manovra spesso farraginosa, l’incapacità di saltare l’uomo da parte degli interpreti (almeno in teoria) più tecnici, e un’innocuità generale che sembra andare in controtendenza con la prima parte di stagione della Bersagliera. Che, soprattutto all’alba dell’era Raffaele non brillava, quasi mai dominava, eppure riusciva sempre o quasi a trovare un modo per segnare una rete in più dei suoi avversari. Grazie anche al buon avvio di capitan Inglese, e al contributo pure importanti di Ferrari e Ferraris.
Il primo è ancora ai box, il secondo è entrato per pochi minuti senza lasciare il segno (ancora una volta), il terzo non ha ancora disputato un minuto con Cosmi. E chissà che proprio la gara di domani con il Latina non possa segnare il suo nuovo ripescaggio. Dopo la partenza scintillante, e i tre gol di fila, la punta ex Pescara è rimasta spesso incagliata tra le richieste varie e sempre diverse di natura tattica, provando ad assolvere ai vari ruoli assegnatigli con generosità, tra sotto-punta, trequartista, esterno, senza mai riuscire però a incidere in area di rigore. Dopo un lunghissimo digiuno con il Giugliano era arrivato il ritorno alla rete, il gol che sembrava quello della sua personale ripartenza. E invece Ferraris, confermato titolare anche nella sfida successiva di Cerignola, è stato uno dei grandi bocciati al termine della bruciante sconfitta con l’Audace. Per lui, dopo la sostituzione all’intervallo, appena 15′ (con il Monopoli) e ben quattro gare passate interamente in panchina. Se i numeri difensivi, come quelli della differenza reti generale, erano già di per sé poco entusiasmanti, il periodo di magra sta inevitabilmente facendo calare anche quelli delle reti messe a segno, con la Salernitana che è scivolata all’undicesimo posto (in concomitanza con il Siracusa), nella classifica degli attacchi più prolifici di tutto il girone C di serie C. Serve al più presto invertire la tendenza, e magari cercare di recuperare anche l’entusiasmo e il fiuto del gol di Facundo Lescano: dopo un inizio d’avventura in granata da 4 gol in 5 partite, la punta argentina sembra essersi inceppata, come testimoniano le tre gare di fila senza squilli.

