Salernitana, gli stakanovisti Golemic e Donnarumma sempre in campo

Sempre in campo. Antonio Donnarumma e Vladimir Golemic sono gli stakanovisti della Salernitana. Al termine del girone d’andata il portiere campano non ha perso nemmeno un minuto di gioco, il roccioso difensore serbo ha “riposato” nemmeno per un quarto d’ora alla sua prima presenza con indosso la maglia granata, all’esordio con il Siracusa in campionato. Anche l’ex Crotone, dal debutto in poi, non ha mai tirato il fiato, risultato il calciatore di movimento più impiegato di tutto l’organico a disposizione di Giuseppe Raffaele. Tra gli insostituibili della Bersagliera anche Galo Capomaggio, che ha saltato solo due sfide per squalifica, partendo però sempre titolare e particolarmente propizio anche in zona gol. E’ lui, al pari del suo connazionale Franco Ferrari, a chiudere il girone d’andata in testa alla classifica dei bomber granata, con ben 5 centri all’attivo, bottino impreziosito da due assist. E non è un caso che quando il mediano sudamericano sia stato assente la Salernitana non sia mai riuscita a vincere, dal ribaltone subito contro il Cerignola ai pari esterni con Casarano e Latina. Minutaggio importante anche per Luca Villa e Mattia Tascone, in calo quello di Roberto Inglese, per gran parte del girone d’andata componente della spina dorsale della squadra e poi fermato da un problema al ginocchio prima e alla schiena poi. Ad Achik il ruolo di calciare più spesso chiamato in causa a gara in corso: su 17 presenze ben 14 l’esterno di origini marocchine è subentrato, riuscendo comunque a mettere a referto 5 assist, che ne fanno il secondo miglior “passatore” alle spalle di Villa, a quota 6. Discorso opposto invece per Andrea Ferraris, il calciatore più volte richiamato in panchina da Raffaele. Sono 11 le gare chiuse prima del tempo dalla punta ex Pecara, che ha giocato solo tre partite per intero. Se il promettente Cabianca è stato fermato da due fastidiosissimi infortuni, a Varone e Frascatore la palma di oggetti misteriosi in casa granata, e probabilmente vicini all’addio alla Bersagliera. Sono rispettivamente 3 e 4 le presenze dal 1′, entrambi non superano i 400′ in campo. Superano invece i mille minuti anche Matino, lo stesso Ferraris, Anastasio, e Ferrari, partito da riserva di lusso e con una condizione non ottimale e invece diventato sempre più importante nelle gerarchie di Raffaele, come testimoniano i suoi 5 centri. Tra i calciatori che invece cercheranno più continuità di impiego e di rendimento nel girone di ritorno impossibile non citare Kees de Boer, pure frenato da più di un problema fisico, e Michael Liguori. Tutto da decifrare, inoltre, il destino di Ubani e Quirini, pure utilizzati a singhiozzo dal trainer granata, inseguono la prima presenza stagionale il secondo portiere Brancolini, Antonio Pio Iervolino, e il giovane Boncori, a differenza di Di Vico (tre presenze, una da titolare), ancora a caccia dell’esordio in stagione.

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